CONTRATTO DISTRIBUZIONE COOPERATIVA: IL 19 GIUGNO È SCIOPERO ANCHE PER LE COOPERATIVE

28/05/2004

FILCAMS-Cgil
Federazione lavoratori commercio turismo servizi
Ufficio Stampa
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28 maggio 2004

CONTRATTO DISTRIBUZIONE COOPERATIVA: IL 19 GIUGNO È SCIOPERO ANCHE PER LE COOPERATIVE

Non hanno voluto assumere un ruolo da protagonista, le centrali cooperative (Ancc e Ancd di Legacoop, Federconsumo Cci, Agci) partner con Filcams Fisascat Uiltucs nel contratto nazionale della distribuzione cooperativa. Così, alla riunione plenaria di giovedì 27 maggio, di fronte alla rinuncia della controparte imprenditoriale, alle segreterie e alla delegazione sindacale non è rimasto che proclamare lo sciopero – in concomitanza dello sciopero del commercio, distribuzione commerciale e servizi – per la giornata di venerdì 18 giugno per le imprese che lavorano su 5 giorni e sabato 19 giugno per le imprese che lavorano su 6 giorni.

Sabato 19, a Roma, la manifestazione nazionale sarà dunque dell’intero settore del commercio e dei servizi, per reclamare un contratto di lavoro scaduto da 17 mesi e il cui rinnovo è in discussione da 8 mesi.

Altre 4 ore sono a disposizione delle strutture sindacali territoriali per iniziative a sostegno della vertenza.

Per la delegazione sindacale, l’incontro di giovedì 27 è stato deludente. L’argomento sul tavolo era il salario e i sindacalisti si attendevano delle proposte. Proposte che non sono venute.

I sindacalisti della delegazione spiegano che «le centrali cooperative hanno dichiarato che riguardo alla parte economica non sarebbe possibile, allo stato, formulare nessuna proposta, e hanno sostenuto che, essendo il negoziato della distribuzione cooperativa legato all’evoluzione del negoziato della distribuzione commerciale e del terziario, un accordo li esporrebbero a un rischio competitivo che loro dicono “intollerabile”».

Così, le cooperative si sono limitate a proporre una cifra “una tantum” di 250 euro al 4° livello a titolo di vacanza contrattuale e quale anticipo sui futuri aumenti contrattuali.

Anche sulla durata economica del contratto è scontro: la parte imprenditoriale chiede una valenza economica quadriennale anziché biennale.

Oltre il salario, è il mercato del lavoro l’altro punto controverso. Le centrali cooperative chiedono di modificare le clausole che regolano, nei contratti di part-time, la priorità, il consolidamento e i diritti sindacali; mentre per quanto riguarda l’apprendistato pretendono di allungare il periodo a 48 mesi e di estenderne la possibilità a tutte le figure professionali dal 2° al 5° livello.

Le segreterie nazionali e la delegazione trattante si sono comunque dichiarate disponibili per gli incontri del 15, 16, 17 giugno.

Sono 62mila i lavoratori impiegati nella distribuzione cooperativa, un comparto particolarmente importante nel food e nei prodotti alimentari freschi.