CONTRATTO COMMERCIO: ASSEMBLEA QUADRI E DELEGATI VARA PIATTAFORMA RIVENDICATIVA

16/04/2003

FILCAMS-Cgil FISASCAT-Cisl UILTUCS-Uil
Federazioni lavoratori commercio turismo servizi

16 aprile 2003

CONTRATTO COMMERCIO: ASSEMBLEA QUADRI E DELEGATI VARA PIATTAFORMA RIVENDICATIVA

L’assemblea nazionale dei Quadri e dei delegati del terziario, distribuzione e servizi di Filcams Fisascat Uiltucs (15 e 16, Montecatini Terme) ha varato la piattaforma rivendicativa per il rinnovo del contratto di lavoro nelle imprese del commercio, del terziario e dei servizi aderenti a Confcommercio e Confesercenti. Quello del commercio, con 1milione e 800mila lavoratori, è il più importante contratto del terziario privato.

L’assemblea nazionale è stata preceduta da una vasta consultazione dei lavoratori sulla ipotesi di piattaforma. L’assemblea ha discusso e votato gli emendamenti presentati dalle Rsu e dai sindacati territoriali.

La piattaforma è costruita sulla conferma della «validità del contratto nazionale di settore quale strumento capace di fornire alle parti sociali il complesso di norme e regole necessarie per affrontare i processi di trasformazione e internazionalizzazione e di regolare, migliorandole, le condizioni di lavoro». In questo contesto, i sindacati ribadiscono la piena validità dei due livelli di contrattazione, con la necessità ; dell’effettivo esercizio della contrattazione aziendale o territoriale, così che il contratto nazionale possa diventare «lo strumento di regole e principi generali» e possa cogliere «il decentramento istituzionale in atto».

E ancora, nel rendere esplicite le basi che fondano la piattaforma, in premessa si «stigmatizza come, a differenza del passato, i tassi di inflazione programmati non sono stati oggetto di valutazione congiunta tra le parti, ma di decisione unilaterale».
Nel merito della piattaforma assumono maggiore significato:

i temi delle relazioni sindacali e dei diritti : si chiede il diritto all’informazione preventiva e alla negoziazione sulle terziarizzazioni, gli appalti e il lavoro esterno con cooperative-lavoro, il franchising e il merchandiser; e ancora: il diritto all’informazione preventiva e alla negoziazione sul calendario annuo delle aperture domenicali per favorire la disponibilità volontaria del personale (con confronto negoziale); sulla definizione dei diritti sindacali in materia di Rsu e Rsa si chiede che la materia sia parte integrante del contratto nazionale;

i diritti individuali : si chiede un migliore accesso ai corsi di formazione di reinserimento post-congedo parentale e un abbassamento della soglia di anzianità per accedere ai congedi relativi alla formazione; per i lavoratori immigrati la possibilità di cumulare le ferie su due anni; per il lavoratore padre 3 giorni retribuiti in occasione della nascita di un figlio;
mercato del lavoro : si chiede la conferma delle norme previste dall’attuale Ccnl sul mercato del lavoro;
di eliminare il periodo di prova per i contratti stagionali o a termine per i lavoratori che ritornano nella stessa impresa; di stabilire un criterio di priorità per i lavoratori a contratto determinato quando vi siano assunzioni a tempo indeterminato; per i collaboratori coordinati e continuati la definizione di criteri per distinguere il lavoro autonomo, inoltre si chiede di definire un compenso minimo corrispondente al lavoro subordinato; per l’apprendistato: la conferma anticipata, l’aumento percentuale del salario e l’innalzamento delle percentuali di conferma; per i part-time: elevare il limite minimo settimanale di ore previste, elevare la percentuale di aventi diritto al part-time di post-maternità;

classificazione : si richiede che l’ente bilaterale costituisca una banca dati delle professionalità, e l’introduzione in contratto delle professioni legate alla new economy; la costituzione di commissioni paritetiche per l’ aggiornamento della classificazione per aree e comparti;

malattia : si chiede la conservazione del posto di lavoro sino a guarigione clinica e l’integrazione al 100% dell’indennità dal 4° al 20° giorno;

previdenza e assistenza integrativa : si chiede di portare all’1% la quota a carico delle imprese per la previdenza, e di istituire la cassa di assistenza sanitaria integrativa;

quadri : si chiede la rivalutazione dell’indennità di funzione, e regole relative alla reperibilità;

enti bilaterali : si chiede che siano individuate forme di sostegno al reddito per i lavoratori delle piccole imprese sprovviste di ammortizzatori sociali;

salario: si chiede un aumento salariale di 107 euro: la base di calcolo fa riferimento ai tassi di inflazione tendenziale per il 2003-2004 e il recupero del differenziale inflattivo per il 2001-2002.