CONTRATTO AZIENDE TERMALI: TRATTATIVA INTERROTTA: VENERDI’ 26 SCIOPERO

22/03/2004

FILCAMS-Cgil
Federazione lavoratori commercio turismo servizi

Ufficio Stampa
www.filcams.cgil.it

22 marzo 2004

CONTRATTO AZIENDE TERMALI: TRATTATIVA INTERROTTA: VENERDI’ 26 SCIOPERO

Non riesce a produrre risultati soddisfacenti la trattativa per rinnovare il contratto nazionale delle aziende termali. L’esame dell’andamento negoziale ha indotto la delegazione trattante e le segreterie nazionali di Filcams Fisascat Uiltucs a proclamare 4 ore di sciopero venerdì 26 marzo in aggiunta alle 4 ore dello sciopero generale. Altre 8 ore di sciopero sono già state decise, ma saranno le segreterie a stabilire tempi e modalità. La delegazione unitaria ha comunicato a Federterme che la trattativa è interrotta.

Il contratto delle aziende termali – 15mila dipendenti diretti e 340 aziende sparse sul territorio nazionale – è scaduto a giugno dello scorso anno e benché l’avvio del confronto sia avvenuto alla scadenza, la strada percorsa non è stata grande.

La delegazione trattante denuncia rigidità e proposte inaccettabili da parte di Federterme su materie come il diritto di precedenza, i contratti a termine e il salario.

Sul salario, di fronte alla richiesta sindacale di 98 euro, Federterme ha dichiarato il proprio limite a 70 euro. Aumento che dovrebbe comprendere, secondo l’offerta di Federterme, anche la quota a carico delle aziende per l’assistenza sanitaria integrativa, istituto che la piattaforma sindacale ha chiesto di costituire.

L’adeguamento economico proposto da Federterme è ritenuto dalla delegazione trattante «non in grado di recuperare il potere d’ acquisto dei salari rispetto all’inflazione del biennio passato e a quella attesa per il biennio futuro».