CONTRATTO AZIENDE TERMALI: LA TRATTATIVA NON PRODUCE: SCIOPERO VENERDI’ 2 LUGLIO

29/06/2004

FILCAMS-Cgil
Federazione lavoratori commercio turismo servizi
Ufficio Stampa
www.filcams.cgil.it

29 giugno 2004

CONTRATTO AZIENDE TERMALI: LA TRATTATIVA NON PRODUCE: SCIOPERO VENERDI’ 2 LUGLIO

Uno sciopero per l’intero turno di lavoro è stato proclamato nelle aziende termali per venerdì 2 luglio. Lo sciopero è a sostegno del rinnovo contrattuale del settore.

Altre 8 ore di astensione sono a disposizione dei sindacati territoriali.

«La decisione di due giornate di sciopero – dicono i sindacalisti di Filcams Fisascat Uiltucs – si è resa necessaria vista l’ improduttività della trattativa caratterizzata da parziali aperture seguite da improvvisi ripensamenti nel momento della formalizzazione dei risultati concordati».

Il contratto delle aziende termali – 340 aziende sparse sul territorio nazionale, 15mila dipendenti diretti – è scaduto a giugno 2003 e benché l’avvio del confronto sia avvenuto alla scadenza contrattuale finora il negoziato, che ha avuto un andamento a singhiozzo, non ha prodotto risultati significativi.

Una giornata di sciopero è già stata consumata il 26 marzo in occasione dello sciopero generale confederale.

Federterme, l’associazione delle imprese termali, ha chiesto ai sindacati un ulteriore incontro, che tuttavia non è servito a sbloccare il negoziato e a dare motivi validi per la sospensione della giornata di sciopero.

Le proposte consegnate da Federterme sono state giudicate dalla delegazione trattante «sicuramente più complete ma ancora insoddisfacenti su aspetti come i contratti a termine e il diritto di precedenza, e negative sull’orario di lavoro e il part-time; inoltre non hanno proposto alcunché a riguardo dell’assistenza integrativa e l’ indennità quadri».

Sul salario, a fronte di una richiesta in piattaforma di 98 euro, Federterme è ferma a poco più di 70 euro, un aumento secondo i sindacati «non in grado di recuperare il potere d’acquisto dei salari».