Contratto addetti delle pulizie, Salvi cercherà una soluzione

12/05/2001

Il Sole 24 ORE.com

Sabato 12 maggio 2001 – Pagina 17



    Contratto addetti delle pulizie, Salvi cercherà una soluzione
    ROMA. Dopo il commercio e gli elettrici anche il rinnovo del contratto delle imprese di pulizia (450mila addetti) mette a segno un nuovo stop. Il confronto è stato sospeso e il ministro del Lavoro, Cesare Salvi – secondo quanto riferiscono i sindacati – presenterà la prossima settimana una proposta per la conclusione del negoziato. È questo il risultato di quattro giorni di trattiva al ministero del Lavoro.
    Le distanze riguardano sia il salario sia la parte normativa. «La proposta avanzata dalle organizzazioni datoriali (62mila lire contro le 110mila richieste dai sindacati) – afferma in una nota la Filcams-Cgil – non può nemmeno essere presa in considerazione come base di dialogo» E la Filcams giudica «inaccettabili» le posizioni degli imprenditori sul part-time, il lavoro notturno, l’inquadramento. Per quanto riguarda la proposta salariale avanzata dalle imprese, Salvi – secondo quanto riferito dalla Filcams – ha affermato che si tratta di una proposta «inferiore a quanto determinabile in base all’accordo del luglio ’93».
    Il ministro, dunque, preso atto delle distanze tra le parti, avanzerà la prossima settimana una proposta conclusiva. Nell’arco della prossima settimana – ha infatti detto Salvi, secondo quanto riferito dalla Filcams – presenterà un’ipotesi di soluzione per consentire la conclusione di un rinnovo contrattuale che si trascina da molti mesi.
    Intanto sullo «sciopero unitario di tutti i lavoratori in attesa di contratto» proposto da Claudio Sabattini, numero uno della Fiom Cgil, i sindacati si dividono, sia nelle confederazioni sia a livello di categoria. La proposta di sciopero generale è stata giudicata in maniera positiva da Adriano Musi, numero due della Uil, mentre non è piaciuta al leader della Cisl, Savino Pezzotta ed è stata accolta tiepidamente da Giorgio Caprioli, segretario generale della Fim-Cisl. Ma Tonino Regazzi, segretario della Uilm, che inizialmente non si era sbilanciato, ieri in sintonia con Musi, afferma che la Uilm sarebbe «disponibilissima» ad aderire allo sciopero. «Intanto – ha detto – pensiamo allo sciopero del 18 maggio che interessa i metalmeccanici. In caso non si dovesse raggiungere un accordo con la Federmeccanica, vedremo».
 
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