Contratti: Terziario Rinnovato Con No Cgil, +86 Euro

27/02/2011

- Dopo sette mesi di trattative e, questa volta, senza una sola ora di sciopero, Confcommercio, Cisl e Uil hanno siglato il rinnovo del contratto del terziario (commercio, distribuzione e servizi), che interessa circa tre milioni di lavoratori. All’appello manca però, come già nel 2008, la Cgil che ha deciso di non sottoscrivere l’ipotesi di accordo.
Il rinnovo prevede un aumento salariale a regime di 86 euro al mese, con decorrenza dal primo gennaio 2011 e durata triennale e, spiegano le parti, ha come elemento di novità il rafforzamento della contrattazione integrativa, in particolare di quella territoriale. Fatto giudicato "estremamente positivo" dalla Uiltucs, visto che, "ad oggi, solo l’8 per cento dei lavoratori beneficia della contrattazione di secondo livello". L’accordo prevede inoltre un intervento di lotta agli abusi legati all’assenteismo per malattia (potenziando tra l’altro le tutele a favore dei lavoratori colpiti da gravi patologie) e un’introduzione graduale del monte ore dei permessi individuali legato all’anzianità di servizio. Vengono inoltre completamente recepiti i principi degli accordi sulla riforma del modello contrattuale, anche questi separati, del 22 gennaio 2009.
Punto questo che ha convinto la Filcams Cgil a non firmare.
"Oltre all’assunzione dell’Ipca quale meccanismo di calcolo degli incrementi salariali, infatti, – sottolinea il sindacato – viene introdotto l’istituto delle deroghe, attraverso il quale la funzione del contratto nazionale viene indebolita. Inoltre, l’ipotesi sottoscritta assume i contenuti del collegato sul lavoro, sul quale la Cgil ha espresso analogo dissenso, a partire dalla certificazione".
Di tutt’altro avviso invece il giudizio di Confcommercio: "In uno scenario economico così complesso, con una domanda interna stagnante da molto tempo, – dichiara il direttore generale Francesco Rivolta – avevamo la necessità di dare un segnale forte di coesione sociale ed evitare il prolungarsi di una trattativa che non avrebbe giovato. La firma di questo accordo conferma dunque la tradizione del valore innovativo del Contratto Nazionale di Lavoro del Terziario", prosegue augurandosi che l’intesa venga al più presto sottoscritta anche dalla Filcams Cgil.