“Contratti” I sindacati si dividono

23/01/2006
    domenica 22 gennaio 2006

    Pagina 12 – Economia

      Pezzotta apre agli industriali, Angeletti: "Modifiche non indispensabili". Sacconi attacca la Cgil

        Riforma contratti, i sindacati si dividono

        Il leader della Cisl: il confronto deve partire dai problemi strutturali

          ROMA – Sindacati divisi sulla proposta della Confindustria di riformare la contrattazione salariale. «Bisogna aprire subito il confronto sul nuovo sistema di relazioni sindacali e definire un nuovo modello contrattuale. Non si può più perdere tempo», ha detto il segretario generale della Cisl Savino Pezzotta. «Se ci sono voluti 13 mesi di trattative – ha aggiunto il rappresentante sindacale – per chiudere la vertenza dei metalmeccanici ed altrettanto tempo è servito per raggiungere le intese per altre categorie, come il pubblico impiego, è perché l´attuale modello contrattuale, definito nell´accordo del ‘93, non funziona più e deve essere riformato».

          Polemica con il "collega" leader della Cgil: «Epifani parte con il piede sbagliato», ha detto Pezzotta riferendosi alla proposta della Cgil di aprire subito un tavolo di confronto sulle regole della rappresentanza sindacale. «Il confronto – ha sostenuto Pezzotta – va avviato, ma con altre priorità, partendo dai problemi strutturali e non dalle regole».

          Netta la posizione del leader della Uil Angeletti che ritiene che la riforma «non sia indispensabile». «Basta che la Confindustria non ci venga a dire che dobbiamo trovare una proposta unitaria – ha detto con una battuta – perché gli rispondo che ci rivediamo fra tre anni!».

          Sul piede di guerra, invece, la Cgil. «Confindustria riapre il conflitto appena concluso sul contratto dei metalmeccanici», ha dichiarato il segretario nazionale della Fiom, Giorgio Cremaschi, commentando le dichiarazioni del leader degli imprenditori, Luca Cordero di Montezemolo, e del vice presidente di Confindustria, Alberto Bombassei, secondo cui dopo l´accordo con i metalmeccanici «si riapre il confronto sul nuovo modello di negoziazione contrattuale». «Non vedo nessuna ragione per aprire adesso un tavolo sul modello contrattuale», ha aggiunto il segretario confederale della Cgil, Carla Cantone.

            Sul dibattito è intervenuto anche il governo. «Hanno ragione la Confindustria e Pezzotta a voler riaprire il confronto sul modello contrattuale in Italia, ma, come al solito, la Cgil si oppone o parla d´altro per non farne niente. E così l´Italia continua ad avere un sistema anomalo di relazioni industriali, centralizzato, politicizzato, poco propenso a generare una continua collaborazione tra le parti, per la maggiore competitività dell´impresa e partecipazione dei lavoratori», ha detto il sottosegretario al Welfare, Maurizio Sacconi.