CONTRATTI: FIRMA SEPARATA A QUELLO DEL COMMERCIO. GIOVEDI 9 ASSEMBLEA CON EPIFANI E MARTINI

07/10/2008

FILCAMS-Cgil
Federazione lavoratori commercio turismo servizi

www.filcams.cgil.it

6 ottobre 2008

CONTRATTI: FIRMA SEPARATA A QUELLO DEL COMMERCIO. GIOVEDI 9 ASSEMBLEA CON EPIFANI E MARTINI

(U.S.Cgil) –Roma, 6 ott- “No al contratto separato” del commercio, del terziario e dei servizi, dice la Filcams nello slogan approntato per la megaassemblea –oltre 1500 persone- di giovedì prossimo, 9 ottobre, a Roma. Presente il leader della Cgil, Epifani.

Ma a rompere una consolidata tradizione di rapporti e di accordi unitari, la firma in calce ad un’intesa di rinnovo contrattuale da parte delle altre sigle sindacati c’è stata. E’ successo a metà luglio scorso. Ed ora si tratta di “ricomporre il quadro unitario” sapendo che la Filcams –345 mila iscritti a fine 2007- ha già deciso nei suoi organismi di indire iniziative di mobilitazione che saranno annunciate ai 1500 delegati dei posti di lavoro ed ai quadri presenti all’Assemblea di giovedì prossimo (Auditorium del Massimo, Eur).

A spiegare la necessità della lotta dei lavoratori del commercio concorrono almeno tre grosse ragioni.
“L’intesa raggiunta –dice la Filcams- contiene risultati in netto contrasto con le richieste avanzate unitariamente dai sindacati e sulle quali i lavoratori avevano dato un mandato preciso”.

In secondo luogo “si esautora la contrattazione di secondo livello del controllo dell’organizzazione del lavoro (es, domeniche lavorative) e si riducono le tutele dei soggetti più deboli, a partire dagli apprendisti”.

Infine, la questione della democrazia sindacale: “l’intesa contraddice lo spirito unitario della piattaforma ed il regolamento e le procedure per la consultazione dei lavoratori sull’ipotesi e sulla gestione della vertenza contrattuale”.

Ben lungi dal rinunciare a contrattare, la Filcams dirà alla platea del ‘Massimo’ che “bisogna difendere il diritto alla contrattazione aziendale ed evitare che prevalga la ‘mano libera’ di Confcommercio” assicura Franco Martini, chiamato da qualche settimana alla guida della categoria, che giovedì, alle 10, aprirà l’Assemblea. “Il contratto nazionale che non abbiamo sottoscritto ‘scardina’ questo diritto e divide i lavoratori. A loro –promette Martini- va perciò restituita la parola con la consultazione in tutti i luoghi di lavoro”.

Qualche anticipazione del parere dei lavoratori verrà sicuramente dagli interventi dei delegati che si avvicenderanno dalla tribuna del ‘Massimo’. Intorno alle 14, le conclusioni di Guglielmo Epifani.

Vanna Palumbo