Contratti collettivi con la legge Biagi

30/07/2004


       
       
       
       
      Numero 181, pag. 33 del 30/7/2004
      Autore: di Ignazio Marino
       
      Contratti collettivi con la legge Biagi
       
      Commercio, turismo e studi hanno tre nuovi ccnl.
       
      La riforma Biagi entra nel contratto collettivo del commercio, servizi e terziario. Ma anche nel ccnl del turismo e degli studi professionali contabili. Datori e dipendenti dei tre comparti avranno quindi a disposizione strumenti contrattuali più flessibili. Non solo. Parte anche la previdenza complementare. La Confterziario-Alar e la Conflavoratori-Ciu hanno firmato nei giorni 23 e 24 luglio tre nuovi ccnl. Con la sottoscrizione degli accordi le parti hanno inteso realizzare una modernizzazione di tutti e tre i settori, necessaria dopo il restyling apportato al mercato del lavoro dalla riforma Biagi. Spetterà però alle confederazioni territoriali regionali definire accordi specifici, così come avviene di già per il nuovo apprendistato. I ccnl, seppur tarati sulle singole specificità, hanno caratteristiche comuni, con qualche piccola differenza sulla durata: ccnl terziario: dall’1/8/04 fino al 31/7/06 per la parte economica, e fino al 31/7/08 per la parte normativa; ccnl sugli studi professionali: dall’1/9/04 fino al 31/7/06 per la parte economica, e fino al 31/5/08 per la parte normativa; ccnl per il settore turistico: dall’1/9/04 fino al 30/6/06 per la parte economica, e fino al 30/6/08 per la parte normativa. Le paghe contrattuali variano da un minimo di 995,00 euro, per il livello più basso (VII), a un massimo di 1.731,00 euro, per i quadri. Oltre alla tredicesima e alla quattordicesima mensilità. Quanto alla previdenza, sono tutelate malattie e infortuni, anche per gli apprendisti. Per ciò che concerne l’assistenza integrativa, invece, sarà l’Ente bilaterale (Ecst) a creare e attivare un fondo pensionistico ad hoc. Sempre l’Ente bilaterale avrà la finalità di gestire i contratti di formazione, incrementare l’occupazione e monitorare le evoluzioni del mondo del lavoro. L’ente sarà finanziato con lo 0,20% della retribuzione lorda dei dipendenti (0,10% per i datori e 0,10% per i lavoratori). Gestirà, inoltre, il Fo.fo.ter (Fondo di formazione del terziario), che avrà la funzione specifica di attivare e seguire la formazione per la riqualificazione professionale. Il fondo sarà finanziato fino al 31/12/04 con il versamento di un’una tantum, in fase di applicazione, e per i neo assunti, del 4% sulla retribuzione (3% a carico del datore e 1% a carico dei lavoratori). A partire dal 1° gennaio 2005 il versamento annuale sarà di 25 euro (20 per il datore e 5 per il lavoratore). (riproduzione riservata)