Contratti: Cgil, Accordo Separato Commercio Grave E Sbagliato – Massimo Sostegno A Sciopero Filcams

07/03/2011

La segreteria nazionale della Cgil ritiene ”gravissima e sbagliata” la decisione di Confcommercio e di Cisl e Uil di arrivare alla firma separata del contratto del Terziario. Con questa scelta, spiega in una nota la segreteria, ”si estende anche a questo settore, che sta vivendo una crisi pesante, la logica degli accordi separati e della divisione dei lavoratori e delle lavoratrici, iniziata con l’accordo quadro interconfederale di febbraio 2009”.
Per la Cgil, infatti, ”non a caso l’intesa separata del Terziario, ripropone l’utilizzo dell’Ipca per definire gli aumenti salariali, comportando il mancato recupero del potere di acquisto (ancora piu’ accentuato dagli ultimi dati di febbraio sull’inflazione)e le deroghe al contratto nazionale, riportate in una forma tale da svilire, mortificare e snaturare la contrattazione di secondo livello”.
Inoltre, prosegue la nota, ”a cio’ si aggiungono il recepimentodelle politiche del lavoro del ministro Sacconi (arbitrato, clausola compromissoria, certificazioni) caricate sulla bilateralita’ territoriale costruita unitariamente in questi anni di storia contrattuale comune e per altri scopi; le normative che peggiorano il trattamento di malattia con la scelta di avviare un percorso di fuoriuscita delle aziende dalla gestione Inps”.Per tutte queste ragioni la Cgil condivide la decisione della Filcams ”di valorizzare il ruolo della consultazione e del coinvolgimento dei lavoratori e della rappresentanza sindacale unitamente alla proclamazione di 4 ore di sciopero a livello territoriale, come prima risposta all’accordo separato”.
La segreteria nazionale Cgil ”invita tutte le strutture confederali territoriali ad apportare il massimo sostegno alle iniziative assunte dalla Filcams Cgil Nazionale perche’, come gia’ avvenuto in altre categorie del pubblico e del privato, sono in discussione – conclude la nota – valori e temi che riguardano le condizioni di vita, di lavoro, di liberta’ di tutti i lavoratori e le lavoratrici del nostro paese”.