Contratti a termine, accordo vicino

22/04/2001

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Contratti a termine, accordo vicino
La Cgil non si è presentata ma il confronto con gli imprenditori va avanti. Il 27 un altro incontro
La trattativa

VITTORIA SIVO


roma – E’ quasi fatto l’accordo sui contratti a termine, ma non avrà la firma della Cgil. «Ormai ci sono tutte le condizioni per l’intesa, mancano solo piccole limature», ha annunciato ieri sera il segretario della Cisl, Raffeale Bonanni, dopo l’incontro in Confindustria fra le 17 associazioni dei datori di lavoro e i rappresentanti di Cisl e Uil, assente la Cgil come previsto. Il prossimo appuntamento, fissato per il 27 aprile, potrebbe essere conclusivo, poiché l’impianto del documento definito ieri «è condiviso da tutte le associazioni datoriali e organizzazioni sindacali presenti al tavolo».
A ribadire il rifiuto a partecipare al negoziato la Confederazione guidata da Sergio Cofferati ha provveduto ieri con una nuova lettera in cui si accusano gli imprenditori di avere risposto solo con «generiche ed equivoche disponibilità alle nostre proposte di merito». Il negoziato – scrive la Cgil – è utile «se intervengono novità e si rimuovono le cause che l’hanno interrotto». La «rottura» di cui si parla nella lettera consiste nell’abbandono del tavolo di trattativa da parte della Cgil il 5 marzo scorso. Da allora, il fatto che tutti gli altri protagonisti abbiano continuato il confronto è visto da Cofferati come «il tentativo reiterato della Confindustria di escludere la Cgil». Non solo: il sindacalista è convinto che tale confronto abbia prodotto «un documento a noi ignoto» (una sorta di intesa clandestina), il che gli fa dire che è impensabile che la Cgil «venga associata ad un negoziato per ratificare quello che altri hanno prodotto». E dal governo, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Enrico Micheli, fa sapere che «non si possono fare accordi senza un’organizzazione sindacale che è la più grande del Paese».
Le riforme si fanno con chi ci sta, «nessuno può pensare di imporre al Paese pedaggi, mentre servono cambiamenti veri per recuperare i gravi ritardi nella competitività», è stata la replica a distanza del presidente di Confindustria Antonio D’Amato. La Cgil accampa solo «pretesti» per non sedersi al tavolo, dimostrando una «assoluta indisponibilità al dialogo», «non è possibile perdere altro tempo».
Anche più pungente il leader della Cisl, Savino Pezzotta che, a proposito della cena segreta che mercoledì scorso Cofferati ha avuto con i presidenti di Confcommercio, Abi e Ania (Billè, Sella e Desiata), osserva che il segretario generale della Cgil «preferisce trattare a un tavolo di ristorante», così «a forza di parlare di complotti, si vede chi li fa davvero».