«Contratti a termine, accordo segreto»

12/04/2001

Corriere della Sera



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ECONOMIA     
«Contratti a termine, accordo segreto»

Cofferati accusa: l’intesa è già stata siglata. Ma Confindustria, Cisl e Uil smentiscono

      ROMA – Si riaccende la battaglia sulla riforma dei contratti a termine. Dopo l’abbandono, un mese fa, del tavolo della trattativa da parte della Cgil, gli altri due sindacati, Cisl e Uil, la Confindustria e altre 16 organizzazioni imprenditoriali hanno continuato il negoziato. È stata raggiunta un’intesa di massima su un testo di 11 articoli. Ma su questo si è spaccato il fronte imprenditoriale. La Confcommercio di Sergio Billè ha deciso di non firmare intese senza la Cgil. E su questa strada si sono messe altre organizzazioni, tra le quali la Lega Coop.

      SCHIERAMENTI DIVISI – Ieri pomeriggio, dalla Confindustria, sono partiti gli inviti a tutti i protagonisti della vicenda (compresa la Cgil e la Conf- commercio) per un incontro oggi pomeriggio nelle intenzioni conclusivo. Ma oltre alla Cgil, non andranno all’incontro la Confcommercio, le associazioni delle cooperative, e forse neppure l’Ania (assicurazioni) e la Cna (artigiani). Si aggrava così lo scontro nel sindacato, ma si divide anche lo schieramento imprenditoriale. Sembra a questo punto difficile che ci possa essere un accordo. E in ogni caso non avrebbe conseguenze pratiche. La riforma, infatti, ci sarà quando il governo recepirà la direttiva europea. Per farlo c’è tempo fino a luglio, ma si può chiedere un anno di proroga. La trattativa tra le parti sociali serve ad elaborare l’«avviso comune», cioè l’accordo per il recepimento chiesto dallo stesso governo a sindacati e imprese. Il ministro del Lavoro, Cesare Salvi, ha già dichiarato che, dopo l’abbandono del negoziato da parte della Cgil, non vede la possibilità di un «avviso comune» e ha rinviato al prossimo governo. La battaglia è stata riaccesa ieri mattina dal segretario della Cgil, Sergio Cofferati, che ha accusato Cisl e Uil di aver raggiunto segretamente l’accordo con gli imprenditori: «Mi risulta che si siano visti di domenica e abbiano fatto l’accordo con la Confindustria. Dunque hanno proseguito di nascosto le trattative. Mi pare che ormai sia una vicenda conclusa: da un lato chiedono alla Cgil di tornare al tavolo, dall’altro confermano i contenuti che noi non abbiano approvato». Cisl e Uil hanno smentito: «Domenica mattina ero a casa mia a Bergamo», ha detto il segretario della Cisl, Savino Pezzotta. «Ero in campagna sul trattore», ha aggiunto Raffaele Bonanni, responsabili per la stessa Cisl della materia. «Basta guardare dove era parcheggiato il trattore», ha ironizzato Cofferati. «Rappresentazioni da fumetto», ha controreplicato Bonanni. «Domenica ero a Zagabria per un incontro col sindacato croato», ha detto invece il leader della Uil, Luigi Angeletti. Anche la Confindustria, con Guidalberto Guidi, ha smentito l’incontro di domenica: «Non ci sono urgenze tali da giustificare il lavoro notturno e festivo».

      MINI APERTURA – La Cgil ha tuttavia invitato le imprese e Cisl e Uil a un rinvio dell’incontro per il 20 aprile. Una mini apertura. Che ha avuto in serata una reazione della Confindustria. Gli imprenditori infatti hanno dichiarato che oggi «valuteranno insieme alle altre parti sociali» la possibilità di un rinvio pur criticando ancora le posizioni della Cgil. Infine va registrata una brusca frenata nella trattativa per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici. Nell’incontro di ieri, Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil hanno bocciato la proposta di Federmeccanica di un nuovo metodo per la ricerca di un accordo per il contratto che riguarda circa un milione e mezzo di lavoratori. A ridosso della scadenza della moratoria sugli scioperi (domenica 22 aprile) quindi il confronto ritorna «al punto di partenza». Le parti torneranno ad incontrarsi giovedì prossimo.

Enrico Marro


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