Continua la crisi del turismo italiano

14/02/2005

    sabato12 febbraio 2005

    Istat

    Continua la crisi del turismo italiano
    Nel 2004 le presenze calano del 2,2%

    MILANO Non accenna a migliorare la situazione del turismo nel nostro Paese. Nel 2004 le strutture ricettive italiane hanno fatto registrare un calo delle presenze del 2,2%, nonostante una modesta crescita degli arrivi (+0,3%) rispetto al 2003. Questi in sintesi i dati forniti ieri dall’Istat sull’offerta turistica.

    Un calo che risulta purtroppo abbastanza generalizzato, come testimonia innanzitutto il dato che parla di una componente italiana della clientela in flessione del 2,5% mentre quella straniera ha registrato anch’essa una discesa pari all’1,7%.


    Complessivamente, nel 2004 le strutture operanti in Italia hanno registrato 82 milioni e 968 mila arrivi, per un totale di 336 milioni e 843 mila presenze. Particolare importante, tra le presenze straniere il dato più rilevante riguarda i cittadini statunitensi, che risultano in aumento del 12,1 per cento.


    Analizzando le cifre più nel dettaglio, si scopre come il calo delle presenze riguarda più gli esercizi complementari (campeggi, agriturismo, ostelli, -3,8%) che gli alberghi (-1,4%). Per quanto riguarda le presenze straniere, c’è anche da registrare una tendenza allarmante. Si tratta infatti del terzo anno consecutivo di calo: particolarmente negativo il dato delle presenze al centro (-7,5%), mentre sud e isole fanno registrare un lieve saldo positivo (+0,9%).


    Quanto alla provenienza geografica dei turisti, i cali più vistosi riguardano i turisti olandesi (-6,6%) e tedeschi (-4,6%), mentre diminuiscono per il secondo anno consecutivo anche i giapponesi (-1%). Abbastanza assortito, invece, il dato delle presenze in relazione al tipo di meta prescelta.


    Sia italiani che stranieri hanno scelto in prevalenza località marine e lacuali (41,4% e 37,8% delle presenze). Per quanto riguarda le città d’arte si tratta di una scelta turistica maggiormente gradita agli stranieri (32%) mentre gli italiani mostrano il loro gradimento anche per le località montane (21%).