“Conti” Visco inizia la lotta agli evasori dell’Iva

21/06/2006
    mercoled� 21 giugno 2006

    Pagina 15 – Economia&Lavoro

    Visco inizia la lotta agli evasori dell’Iva

      Nel 2005 l’elusione ha superato i 21,6 miliardi di euro. L’Italia maglia nera in Europa

        di Roberto Rossi/ Roma

        ELUSIONE Parte l’offensiva del Ministero dell’Economia contro l’evasione fiscale. Nel mirino l’elusione dell’Iva, aumentata significativamente in questi ultimi anni in Italia specie in settori come immobili e agricoltura come dimostra un dossier fatto predisporre dal vice ministro Vincenzo Visco sulla base delle segnalazioni dell’Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza.

        Uno studio che spiega come in questi ultimi cinque anni la forbice tra Iva lorda (quella versata da una parte dei contribuenti) e Iva netta (quella effettivamente incassata dai contribuenti) sia aumentata del 4% con un’impennata nel 2003. Tanto che nel 2005 l’elusione dell’Iva ha superato i 21,6 miliardi: su 106,725 miliardi di Iva dichiarata, quella effettivamente incassata dallo Stato si � attestata appena a 85,155 miliardi. I dati del 2001 erano invece stati: 92,949 miliardi di dichiarato e 78,056 miliardi di incasso. Il che significa che sui 14 miliardi di maggior dichiarato nei 5 anni, la met� (circa 7 miliardi) � stata elusa.

        Nulla di simile accade nel resto dell’Europa. Secondo le rilevazioni del 2004 in Italia con una aliquota Iva al 20%, si � registrato un gettito pari al 5,9% del Pil. Il dato pi� basso in assoluto. Il Spagna l’aliquota � ferma al 16% e incide sul prodotto interno lordo per il 6,1%. Stessa aliquota � contributo al Pil molto vicino (6,2%) in Germania. Nel Regno Unito l’Iva � al 17,5% e l’incidenza sul Pil � pari al 7%, mentre in Olanda si sale al 19%, con una incidenza pari al 7,3% del pil. In Svezia e Danimarca, addirittura, l’imposta � al 25% e il gettito incide sul Pil rispettivamente per il 9,1% e 9,8%.

        Per questo Visco, con una lettera agli uffici della Guardia di Finanza e dell’Agenzia per le Entrate, ha ordinato controlli e verifiche in arrivo per chi chiede rimborsi del credito Iva �che presentano incrementi non coerenti con analoghi incrementi del fatturato, rilevanti in un determinato intervallo temporale pluriennale�. E con questa indicazione Visco tenter� di riequilibrare �il carico tributario, da realizzarsi soprattutto attraverso una decisa ed efficace azione di contrasto all’evasione sociale�.

        �Analogamente – scrive Visco – � necessario dare priorit� a verifiche e controlli nei confronti di imprese e professionisti per i quali risulti che negli esercizi precedenti, nel periodo compreso tra maggio e ottobre, vi sia stata una crescita anomala delle componenti negative del reddito non giustificabile dalla eventuale stagionalit� dell’attivit� esercitata o da altre peculiarit� del settore economico di riferimento�. �I principi costituzionali di solidariet�, partecipazione alla spesa pubblica e progressivit� del carico tributario rischiano di essere vanificati a causa dell’evasione fiscale�.

          L’offensiva di Visco contro l’evasione si muove di pari passo con il lavoro del ministro Tommaso Padoa -Schioppa di far quadrare i conti pubblici. Ieri l’incontro con gli enti locali con i quali si � stabilito che il patto interno di stabilit� interno sar� basato sui �saldi� e non sui tetti alla spesa corrente. Il patto sar� �calato� nel Dpef nelle sue linee generali, ma trover� attuazione soltanto con la Finanziaria. Mentre il patto sulla sanit� sar� pronto gi� entro l’estate. Per le sei regioni che hanno ecceduto nella spesa e dovranno versare un acconto Irap maggiorato nessuna novit�.