“Conti” Un decreto per contenere la spesa

04/09/2006
    luned� 4 settembre 2006

    Pagina 4 – Economia

      Un decreto per contenere la spesa

        Oggi vertice di maggioranza. Mastella: pensioni fuori dalla Finanziaria
        la manovra

          Dal governo arrivano aperture al dialogo, soprattutto rivolte al fronte sindacale

            ROBERTO PETRINI

              ROMA – Un decreto legge, che accompagner� la Finanziaria, conterr� le misure pi� urgenti per il risanamento dei conti del 2007, con buona probabilit� la chiusura delle finestre pensionistiche e gli interventi fiscali. E� stato il ministro dell�Economia Tommaso Padoa-Schioppa ad annunciare la misura, �per governare la spesa�, pur senza specificarne il contenuto ma dimostrando l�intenzione di voler procedere con determinazione.

              Gli occhi sono infatti tutti puntati al vertice di oggi dell�Unione dove la maggioranza arriva divisa dopo giorni di serrato confronto politico. Anche ieri con Pecoraro Scanio (Verdi) e Rizzo (Comunisti italiani) la sinistra radicale � tornata a chiedere che la Finanziaria non tocchi �i ceti popolari e i lavoratori�. Richieste che tuttavia hanno trovato nei giorni scorsi la risposta del leader dei Ds Fassino, il quale ha avvertito che senza risanamento l�Italia rischia la deriva e ieri quella di Prodi che ha detto di non essere disposto ad abbassare la guardia sul fronte dei conti pubblici.

              Dal governo arrivano comunque aperture al dialogo, soprattutto rivolte al fronte sindacale in fermento per i tagli alla spesa sociale. Lo hanno fatto il vicepremier Rutelli e lo stesso Fassino e ieri il ministro del Lavoro Damiano ha usato parole rassicuranti: �Non ci sar� nessuna macelleria sociale: rigore e risparmio non devono mettere nell�angolo l�equit�.

              La mina delle pensioni tuttavia gira pericolosamente e ieri sempre Damiano ha cercato di smussare gli angoli. Ha ripetuto l�intenzione del governo di introdurre �leggeri disincentivi� per chi smette di lavorare prima dei 60 anni e di incentivi per chi resta �su base volontaria� e ha ricordato che nel mirino ci sono le pensioni d�oro. Nel dibattito si � inserito, senza successo, il ministro della Giustizia Mastella che ha proposto di sfilare la questione delle pensioni dalla Finanziaria: una mossa che non ha trovato il consenso di Prodi.

              La Finanziaria, di cui oggi si parler� per grandi linee, prevede una prevalenza di tagli (forse 16 miliardi contro 14 di nuove entrate) e i settori nel mirino restano quelli della sanit�, del pubblico impiego, della previdenza e degli enti locali. Il capitolo previdenza, in particolare, � chiamato a contribuire con 3 miliardi: la chiusura di due finestre del 2007 pu� dare in due anni 1,3 miliardi, il resto verr� dall�intervento sulle pensioni d�oro, dall�aumento dei contributi di 3-4 punti per i parasubordinati e, forse, gli autonomi.

                Per la sanit� si parla di risparmi per 4 miliardi: verranno dalla razionalizzazione della rete ospedaliera, dall� intervento sui farmaci e dai ticket per la degenza riservati solo ai redditi alti. Quanto al pubblico impiego (dal quale si avrebbero risparmi per 4-5 miliardi) si punta al blocco della contrattazione integrativa, alla riduzione dei docenti e si interverr� nel comparto della sicurezza. Si prevede chiusura delle sedi periferiche dei ministeri, accorpamento di enti previdenziali, cancellazioni di commissioni inutili. Gli enti locali (risparmi per 3 miliardi) avranno un tetto ai saldi di bilancio ma potranno introdurre �tasse di scopo�, verrebbe inoltre stabilizzata la norma-catenaccio che impone alle Regioni che sforano di aumentare le addizionali Irpef e Irap.