“Conti” Tagliare le consulenze, non toccare le pensioni

20/06/2006
    marted� 20 giugno 2006

    Pagina 13 – Economia&Lavoro

      MANOVRA, I SINDACATI SI PREPARANO

        Tagliare le consulenze, non toccare le pensioni

          Roma

          MANOVRA Il decreto � quasi pronto. Mancano alcuni dettagli che dovrebbero arrivare a fine mese e poi la manovra aggiuntiva da 10 miliardi, almeno per ora, sar� presentata.

          �Vogliamo una manovra all’insegna dell’equit� ha detto Raffaele Bonanni segretario generale della Cisl. �Noi con l’altro governo abbiamo fatto sei giorni di sciopero perch� non vedevamo segni di equit�. Ora il governo deve mantenere la parola data per� bisogna fare in fretta perch� circola una ridda di opinioni e proposte e questo non va bene�.

          Tra la ridda di ipotesi che circolano ce n’� una che proprio ai sindacati non va gi�. Ed � quella del rinvio del contratto per il pubblico impiego scaduto a gennaio 2006 che potrebbe portare a un risparmio di 600 milioni di euro. Ma la possibile moratoria non piace a Cgil, Cisl e Uil che puntano il dito contro le consulenze. �Vanno assunte misure che invertano il trend che ha caratterizzato la politica del governo verso le Pubbliche Amministrazioni – ha detto Michele Gentile della Cgil – a partire dalle 146mila consulenze ad esterni per le quali la finanza pubblica ha speso nel 2004 almeno 1.072 milioni di euro�. Per Gentile, � evidente che, per il 2005, �la cifra � stata sicuramente superiore e, come risulta dalle carte, mancano all’appello numerose regioni. Dall’altra parte ben 333 persone hanno avuto introiti che vanno dai 100 mila al milione di euro annui. Quindi, da un lato si dilapidano risorse, e dall’altro molti si arricchiscono�.

          Ma le ipotesi hanno anche toccato il capitolo pensioni con lo scambio tra eliminazione dello scalone e conseguente reintroduzione delle pensioni di anzianit� per chi � nel sistema retributivo e abbassamento dei rendimenti per chi viene dopo con il contributivo. Un’idea che il segretario confederale dalla Cgil, Morena Piccinini, ha dichiarato �inaccettabile�.

          Altro discorso � la sanit�. Per non tagliare i livelli essenziali delle prestazioni si sta pensando a un ticket per il vitto e per la degenza, ma anche uno sui farmaci. Un’idea che il ministro Livia Turco, che ieri ha incontrato i sindacati, ha smentito: �Sono contraria. Andrebbero in direzione opposta a quella linea condivisa di rigore ed equit�. Intanto ieri c’� stato l’incontro al Ministero dell’Economia tra i rappresentanti delle 6 regioni con i conti sanitari in rosso (Lazio, Molise, Abruzzo, Sicilia, Liguria e Campania) e tecnici del dicastero di via XX settembre. Dal quale sarebbe emerso l’obiettivo di siglare entro il 30 giugno il nuovo patto di stabilit� per la sanit� che servir� anche a delineare i criteri e le modalit� di rientro dal deficit di ciascuna regione, modificando o integrando i piani presentati per il contenimento della spesa.

            � pronto anche un pacchetto che riguarda la lotta all’evasione e all’elusione fiscale. Nel mirino soprattutto l’Iva nei settori della compra vendita degli immobili e della automobili. Sembra scontata invece l’abolizione del secondo modulo della riduzione dell’Irpef. Intanto buone notizie arrivano proprio dalla lotta all’evasione. In cinque mesi la Guardia di Finanza ha recuperando pi� di 6,4 miliardi di reddito occultati al fisco e oltre 1,9 miliardi tra iva non dichiarata e non versata.