“Conti” Tagli «Consistenti ma condivisi»

14/07/2006
    venerd� 14 luglio 2006

    Pagina 19 – Economia e Finanza

    VERSO LA FINANZIARIA IL MINISTRO: DISCUTEREMO A FONDO CON LE PARTI SOCIALI

      Padoa-Schioppa e i tagli
      �Consistenti ma condivisi�

        Stefano Lepri

          ROMA
          �E’ ovvio che con una seria lotta all’evasione si vanno a disturbare equilibri economici, perch� dal non pagare le tasse ci si guadagna, e ci sono imprese che possono sopravvivere non pagando le tasse, mentre pagando le tasse non sopravvivono pi� dice Tommaso Padoa-Schioppa. Le norme sulle compravendite di immobili nel decreto-legge della manovra-bis saranno corrette, conferma il ministro dell’Economia, perch� cos� come sono hanno pesanti effetti indesiderati; ma la linea dura contro l’evasione resta.

            L’emendamento del governo verr� presentato entro luned�; intanto Silvio Berlusconi vede �un danno enorme sul piano internazionale�. La causa dell’errore, spiega Padoa-Schioppa in appoggio al viceministro Vincenzo Visco, sta in un errore tecnico degli uffici delle Finanze, che avevano sbagliato (e non di poco) i calcoli; cosa di cui non si dovrebbe stupire, aggiunge con ironia rivolto all’opposizione, �chi ha governato prima di me�. Un gruppo di senatori di Forza Italia sostiene che a causa dell’errore, e delle sue conseguenze in Borsa, Visco dovrebbe dimettersi.

              L’orientamento del governo sembra di tener fermo sull’esclusione dall’Iva, e sulla tassazione con l’imposta di registro, delle compravendite di immobili. Ma, visto che i calcoli erano sbagliati, si valuta come attenuare il peso della norma. Il modello seguito nel decreto era quello francese, ma la differenza � che in Francia l’aliquota del registro � la met� della nostra. Sulla retroattivit�, che si vuole ora eliminare, c’� un problema giuridico che forse potrebbe essere superato con una imposta sostitutiva.

                Un regime opzionale rispetto all’Iva, come quello della Germania, ha sostenitori anche all’interno del governo, fa capire il ministro degli Affari Regionali Linda Lanzillotta. La Cgil incita a �non cedere alle lobby del mattone�; ma Giorgio Benvenuto, presidente della commissione Finanze del Senato, � fiducioso che una soluzione si possa trovare, perch� �nelle audizioni che abbiamo fatto, tutte le categorie interessate hanno riconosciuto il principio che i “caroselli” con l’Iva sugli immobili vanno colpiti�. E l’esenzione Iva rappresenta uno sgravio per chi degli immobili � acquirente finale, come ad esempio gli enti di previdenza.

                  Premono per una diversa correzione i costruttori edili, ieri riuniti nell’assemblea annuale dell’Ance. �Non saremmo per niente soddisfatti – ha detto il presidente dell’Ance, Claudio De Albertis – se i correttivi riguardassero pi� i grandi interessi della finanza e della propriet� e meno quelli della produzione edile�, ovvero la norma che obbliga le imprese capofila degli appalti a essere responsabili in solido dei versamenti fiscali e contributivi dei subappaltatori. Il governo tiene duro: secondo Visco, in Austria una identica misura ha consentito un ampio recupero di evasione. Padoa-Schioppa, nella sua audizione alle commissioni Bilancio di Camera e Senato, � tornato a insistere sui tagli nei quattro grandi settori di spesa (sanit�, previdenza, pubblico impiego, enti locali): �saranno oggetto di concertazione con le parti sociali� da qui a settembre, ma anche se non ci fosse da rimettere i conti pubblici in ordine occorrerebbe intervenire lo stesso sugli �squilibri e inefficienze� che ci sono, per destinare quelle risorse a obiettivi pi� importanti.

                    Un esempio? Pu� accadere, nota il ministro dell’Economia, che �la durata dei ricoveri in ospedale vada ben oltre il necessario per le cure�, oppure che �le spese per farmaci in alcune Regioni siano superiori ad altre dove la qualit� delle prestazioni sanitarie � riconosciuta come ottima�.

                    L’obiettivo �non � certo di ridurre i livelli essenziali di assistenza, ma di lasciarli invariati riducendone i costi�. Ma qui la distanza con le Regioni resta grande, se ieri il presidente del Lazio Piero Marrazzo ha detto che �per mantenere i livelli essenziali di assistenza i fondi non sono sufficienti�.