“Conti” Tagli al cuneo, due terzi alle imprese

16/06/2006
    venerd� 16 giugno 2006

    Pagina 5 – Primo Piano

    IL VERTICE INCONTRO TRA IL LEADER DI CONFINDUSTRIA E IL PREMIER: �C’� IDENTIT� DI VEDUTE�. ALTOL� DI COMMERCIANTI E ARTIGIANI ALL’AUMENTO DELL’IVA

      Tagli al cuneo, due terzi alle imprese

        Prodi: riduzione di cinque punti in Finanziaria. Montezemolo: pronti a fare la nostra parte

          Paolo Baroni

            ROMA
            Il governo chiede alle imprese uno �sforzo eccezionale� ma conferma il taglio del cuneo fiscale. Sar� di cinque punti, come promesso, ed il provvedimento verr� inserito nella prossima Finanziaria. Un intervento �selettivo� come ha suggerito da tempo il ministro dell’Economia Padoa-Schioppa, che andr� per i due terzi alle imprese e per il restante terzo ai lavoratori. Nelle esatte proporzioni in cui tasse e contributi che gravano sulla busta paga (che in Italia arrivano a toccare il 45,4%) vengono versate.

              Sul tavolo del confronto tra governo e imprese ci sono ancora diversi nodi da sciogliere, ma l’incontro (il primo, �informale� come quello di luned� cos� sindacati) tra Romano Prodi e Luca Cordero di Montezemolo ha portato ad un esito che il presidente della Confindustria ha definitivo �importante�. Stesso aggettivo usato da Palazzo Chigi per commentare �l’identit� di vedute� sulle questioni affrontate nel corso del confronto svoltosi ieri di prima mattina. �Tutto bene�, dichiara Montezemolo al termine del faccia a faccia. Soddisfatto per la conferma degli impegni presi dal governo �pur di fronte ad una situazione dei conti pubblici molto preoccupante�.

                E proprio lo stato �molto preoccupante� dei conti del paese rappresenta un secondo argomento cui Montezemolo e Prodi hanno parlato praticamente la stessa lingua. Del resto, per il presidente di Confindustria, questo �rimane il tema fondamentale su cui intervenire. Perch� non ci pu� essere crescita se non si riprende il cammino del risanamento�. Come fare? Servono interventi strutturali �che riducano la spesa pubblica e che non risanino i conti con ulteriori aumenti della pressione fiscale�. �Occorre passare dalle parole ai fatti – ripete Montezemolo – e anche le imprese sono pronte a fare la loro parte: non si pu� sempre chiedere bisogna anche dare�.

                  Le priorit� sono innovazione e rilancio della produttivit�. Prodi insiste perch� �si faccia di pi�: serve uno sforzo eccezionale�. E cos�, dopo il primo round di incontri, le posizioni sul taglio del cuneo fiscale iniziano ad avvicinarsi un poco. A Confindustria, che nei giorni scorsi aveva chiesto una �riduzione significativa e generalizzata�, il discorso della selettivit� continua a non andare tanto a genio. Montezemolo ieri ha tenuto a ribadire che �la selezione, per le imprese che investono e competono, la fa il mercato� aggiungendo per� che �quando si parla di selettivit� � importante che non si parli di discrezionalit�. Nel pomeriggio da Brescia rafforza il concetto: �la riduzione del cuneo – dice – non � un voto di scambio ma un elemento importante per la competitivit� del paese�. E poco importa se slitta al 2007. �Non � questione di un mese in pi� o in meno – precisa – � questione di avere chiarezza su un tracciato di decisioni coraggiose a 360 gradi�.

                    Quanto alla ripartizione dei benefici, l’idea illustrata ieri da Prodi � quella di mantenere la stessa ripartizione dei versamenti: 2/3 alle imprese e 1/3 ai lavoratori. Un criterio che, magari, non piacer� ai sindacati ma che in Confindustria definiscono �l’unico logico�. Il ministro del Lavoro, Cesare Damiano, insiste invece perch� si faccia met� per uno e ribadisce che un criterio di selezione potrebbe essere quello di premiare il lavoro a tempo indeterminato.

                      Montezemolo per ora incassa, ma continua a tenere alta la guardia su altri temi: la questione della riduzione dell’Irap tanto per cominciare, che esiste �a prescindere� dalle altre misure. E diventa addirittura �una beffa che si aggiunge al danno� quando si parla delle addizionali maggiorate che dovranno pagare le imprese che operano nelle sei regioni che presentano i conti della sanit� in rosso. Replica il viceministro Vincenzo Visco: �Abbiamo semplicemente applicato una legge gi� esistente�.

                        Altra questione delicata: come reperire le risorse per il rilancio. Confindustria ha proposto di aumentare l’Iva, ma in questi giorni sui vari tavoli nessuno ne ha parlato. Di certo � contraria la Confcommercio. Spiega il suo presidente Carlo Sangalli al termine di un incontro con Padoa-Schioppa: �sarebbe un passaggio dannoso per la ripresa dei consumi e un pericolo per l’aumento dell’inflazione�. Dal presidente della Confartigianato Giorgio Guerrini, che ieri ha celebrato i 60 anni dell’associazione, � arrivato invece un altol� al taglio selettivo del cuneo: �bene ridurre le tasse sul lavoro, ma attenti a non creare un effetto boomerang�. Spetta al ministro per lo Sviluppo Economico Pierluigi Bersani smorzare le polemiche rinviando tutto alla concertazione: �Il taglio del cuneo? Sar� il dialogo con le parti sociali che avverr� attorno al Dpef a definire pesi, misure e caratteristiche dell’intervento�.