“Conti” Sindacati: «Vogliamo pesare sulle scelte»

10/07/2006
    luned� 10 luglio 2006

    Pagina 11 – Economia & lavoro

    Fronte comune dei sindacati:
    �Vogliamo pesare sulle scelte�

      Oggi la segreteria unitaria Cgil, Cisl e Uil sul Dpef. La richiesta al governo di un incontro preliminare

        Felicia Masocco

        UN GRUPPO DI LAVORO per ogni settore su cui il governo ha deciso di intervenire per costruire la sua manovra da 35 miliardi di euro. I sindacati si muoveranno cos�, attrezzandosi per reggere il confronto con l’esecutivo con l’obiettivo di pesare il pi� possibile e strappare pi� risultati possibile. Chiedono per� a Palazzo Chigi un incontro preliminare, soprattutto la Cisl reclama un chiarimento urgente. Mentre il ministro Padoa-Schioppa presenta a Bruxelles i documenti economici, dalla segreteria che Cgil, Cisl e Uil terranno unitariamente in Corso d’Italia dovrebbe uscire la decisione di battere un percorso comune, di �marciare uniti� come si dice in questi casi. Innanzitutto si tratta di leggere tra le pieghe del Dpef e poi di analizzare e di avanzare proposte che facciano sposare risanamento ed equit�, sviluppo e riforme. E’ intenzione del sindacato di collaborare ma certo non per i tagli. La disponibilit� riguarda piuttosto l’efficienza, la forbice deve colpire gli sprechi, c’� da razionalizzare per togliere dove non serve e coprire quel che � necessario. Marted�, poi Epifani, Bonanni e Angeletti incontreranno il ministro alle Infrastrutture Antonio Di Pietro per parlare di Autostrade. La loro richiesta � il ritiro della concessione.

        Da quando il governo si � insediato e a maggior ragione dopo che sono stati presentati manovra-bis e Dpef c’� molta curiosit�, ci si interroga se in questa legislatura si replicher� il copione delle divisioni tra Cgil, Cisl e Uil (una prospettiva che farebbe piacere solo alla destra) e se assisteremo ad uno scambio di ruoli, con una Cisl conflittuale e una Cgil dialogante e una Uil che decide di volta in volta. Il fine settimana ha registrato i toni diversi di Guglielmo Epifani e di Raffaele Bonanni in particolare verso il ministro dell’Economia. Molto duro, il leader della Cisl ha puntato l’indice contro l’inquilino di via Venti Settembre che a suo avviso farebbe �il gioco degli amici del giaguaro, vuol fare il neutro, ma non lo �. Il segretario della Cgil ha invece ospitato e affrontato Tommaso Padoa-Schioppa in quel di Serravalle Pistoiese nella festa che ogni anno il sindacato di Corso d’Italia tiene nella rocca di Castruccio Castracani. � stata l’occasione per dire che da questo governo la Cgil si aspetta una politica di rottura con il passato, che il programma dell’Unione va applicato, che c’� consapevolezza delle �polpette avvelenate� sparse da Berlusconi e che quindi il risanamento dei conti � ineludibile. Ma la logica di tagliare per fare cassa non verr� accettata, n� da Corso d’Italia n� dalle altre confederazioni. Quanto alla Uil, stamattina parteciper� alla riunione con uno spirito costruttivo, convinta che la concertazione non sia dire solo no o s� e che il ruolo del sindacato sia quello di studiare proposte e avanzarle all’esecutivo. Aldil� dei toni pi� o meno accesi, tra i sindacati c’� unit� di vedute, se sar� duratura molto dipender� dal governo. Da Padoa-Schioppa � arrivata la garanzia che le decisioni verranno concertate, che a pagare saranno innanzitutto quelle fasce di popolazione che negli anni passati si sono arricchite, e che su sanit�, pensioni, enti locali e funzioni statali si apriranno tavoli di confronto.

        �Con i sindacati discuteremo – gli ha fatto eco Cesare Damiano -. Come ministro devo tenere conto degli equilibri generali. Il sindacato avr� la concertazione insieme alle imprese per trovare soluzioni condivise�.