“Conti” Si apre la stagione della caccia al ricco

13/06/2006
    marted� 13 giugno 2006

    Pagina 2 – Primo Piano

      NUOVE ENTRATE IL VIA DA D’ALEMA A SANTA MARGHERITA: �L’ITALIA � AVVOLTA DA UNA RETE DI PRIVILEGI, CI DOVR� ESSERE UNA DIVERSA MODULAZIONE DELLA PRESSIONE FISCALE�

        Nella maggioranza
        si apre la stagione
        della caccia al ricco

          Si cerca di far cassa tutelando i redditi bassi
          Sono nel mirino i grandi capitali e il lusso

          analisi
          MATTIA FELTRI

            ROMA
            In una capitale dello scialo come Santa Margherita Ligure, e davanti a una platea abbiente come quella dei giovani imprenditori, il non indigente Massimo D’Alema ha detto due cose. Prima: �Non � che la sinistra abbia passioni sadomasochistiche per le manovre finanziarie�. Seconda: �Non � che il governo di centrodestra fosse stato l’et� dell’oro… messa a rischio oggi da una dittatura statalista�. Cio�, non siamo coasacchi e il nostro inno non � �sci�r padr�n de li beli braghi bianchi, foera li palanchi�. Per�, per�, per�. Per� �l’Italia � un Paese avvolto da una rete di privilegi�, e �ci dovr� essere una diversa modulazione della pressione fiscale�.

              Gentile e persuasivo, e in fondo possessore di barche e calzature di pregio, e colpevolmente, secondo la stanca mitologia pauperista, il vicepremier ha voluto essere rassicurante. Ma il periodo pre-estivo e soprattutto pre-governativo � diventato il tempo del proclama accattivante. Cos� qualcuno pensa che si sia aperta la caccia al ricco. Per esempio lo pensano i ricchi, o anche soltanto i benestanti. Infatti, secondo un sondaggio presentato un mese fa alla Camera dei deputati, il 76 per cento degli italiani ritiene giusto aumentare le aliquote ai ricchi e il 67 per cento si augura severe tassazioni sulle rendite finanziare. Niente di strano: costretto alla nullatenenza per ragioni terapeutiche (e di copione), Renato Pozzetto illustr� le dinamiche dell’animo umano: �Tre minuti che sono povero, e gi� i ricchi mi stanno sulle balle�. E tanto. Raffaele Bonanni, battagliero erede di Savino Pezzotta, su �La Stampa� di ieri diceva: �Assurdo regalare 5 mila euro a Francesco Totti�. Si riferiva all’idea di cancellare gli ultimi sgravi Irpef decisi dal governo Berlusconi sopra i 70 mila euro di reddito. Non solo, Bonanni si rifiuta di �aprire qualsiasi discussione sullo stato sociale prima di vedere come si intendano tassare i soldi dei pi� ricchi�.

                Va bene, Bonanni � un sindacalista. Ma gli altri fanno le prove. In Sardegna il governatore di centrosinistra, Renato Soru, ha varato una tassa sul lusso. La pagheranno i proprietari di aerei privati e imbarcazioni da diporto non residenti nell’isola. Il segretario del Partito comunista, Oliviero Diliberto, ha applaudito: �Avere una villa in Costa Smeralda per uno che vive a Milano non � forse un lusso? Che paghino!�. E non ci si dimentichi, ha detto, che certi provvedimenti non sono per forza eversivi. Citava il cancelliere tedesco, la cattolica Angela Merkel, il cui esecutivo ha deciso una misura chiamata senza eufemismi �tassa sui ricchi�. E siccome il mondo � pieno di contraddizioni, qualcuno ha ricordato a Diliberto che Fidel Castro, secondo i calcoli della rivista �Forbes�, ha pi� risparmi della regina Elisabetta: 900 milioni di dollari contro 500 milioni.

                  Non c’� nemmeno tanta fantasia. Il discorso sulle rendite finanziare e quelle immobiliari � antico e rispunta con insistenza. Il ministro verde Alfonso Pecoraro Scanio, per impeti ambientalistici e ansia di riequilibrio dei conti correnti, rispolvera il leggendario superbollo da applicare ai detestati Suv e a tutte le automobili di grossa cilindrata. Almeno, con un po’ di allegria, ad Amburgo da anni circola una banda di sedicenti Robin Hood che attaccano e svaligiano i supermercati di delikatessen, si gonfiano di millesimati e fois gras, e quel che resta lo distribuiscono a disoccupati e senza tetto. Da noi, invece, c’� il sempre pi� scandaloso (per la sinistra) sindaco di Bologna, Sergio Cofferati, la cui ultima iniziativa chiamata reazionaria � passata di striscio sui giornali, ma ha infiammato il consiglio comunale. Ha finanziato la costruzione di un campo da golf dove i ragazzini potranno imparare i segreti del green. �Sport da ricchi! Sport classista!�, ha protestato Rifondazione comunista.

                    Ognuno, ovviamente, ha la sua. Azione studentesca, per voce del suo responsabile nazionale, Michele Pigliucci, ha ricordato a Romano Prodi l’urgenza di abrogare la riforma voluta da Letizia Moratti: �Che fine ha fatto la polemica sulla scuola per ricchi e la scuola per poveri?�. Il pensatore girotondista fiorentino, Pancho Pardi, � preoccupato per l’esito del referendum sulla devolution, e in particolare dall’astensionismo: �Non mancheranno solo i ricchi di Forza Italia, a votare potrebbero non andare anche tanti nostri elettori�. � uno scontro di civilt�, ormai. Il problema, ha di recente spiegato Stefano Zamagni, docente di Economia all’Universit� di Bologna, � che una volta c’erano i poveri perch� non si produceva abbastanza. Oggi perch� i ricchi si pigliano tutto. Quindi? Quindi cooperazione: �Nelle aree dove le cooperative si sono maggiormente sviluppate esiste minor disuguaglianza di reddito�.

                      Accerchiati, i pi� facoltosi cominciano a pensare a forme di ribellione. La prima, un megaraduno in Nebraska, dove azionisti, trader e capitalisti vari hanno suonato rock, fatto l’amore e fumato qualche canna.