“Conti” Sangalli: «I contributi degli autonomi non si toccano»

08/09/2006
    gioved� 7 settembre 2006

    Pagina 3 – Primo Piano

    Sangalli: �I contributi degli autonomi
    non si toccano�

      di LUCIANO COSTANTINI

      ROMA Oggi il faccia a faccia con il Vincenzo Visco. A guidare la delegazione di Confcommercio il presidente Carlo Sangalli. Dice di aver apprezzato l’affermazione del vice ministro che riconosce come l’evasione fiscale riguardi milioni di persone. E avverte: �I contributi degli autonomi non si toccano�.

      Per� intanto sembra voglia aggiornare gli studi di settore. In pratica, fare nuovi controlli sui commercianti.

        �I controlli, quelli necessari, n� uno di pi� n� uno di meno. E poi vorremmo capire qual � il metodo e l’obiettivo dell’operazione. Se � quello di rendere gli studi pi� efficienti, cio� capaci di leggere realmente l’andamento delle imprese nel bene e nel male, e magari scopriamo che qualcuno dovr� pagare di meno, allora va bene. Se �, invece, quello di fare cassa, allora non ci siamo�.

        I dati Ocse confermano un’Italia in crescita. Anche dalla sua visuale � cos�?

          � Quei dati li voglio prendere come un augurio. E comunque non ci devono automaticamente spingere all’ottimismo, ma devono far s� che il trend sia consolidato e che la crescita venga recepita con la ripartenza dei consumi. I consumi, infatti, ancora ristagnano. Mi guarderei bene dal cantar vittoria anche perch� cresciamo meno degli altri e la nostra crescita � destinata a rallentare nel 2007�.

          Cosa suggerisce per consolidare il trend?

            �Controllo e riduzione della spesa pubblica, accompagnate alla riduzione della pressione fiscale. Poi maggiore attenzione al mondo dei servizi attraverso l’incentivazione e l’innovazione. La nostra formula � due meno e un pi�: meno spese e meno tasse e pi� innovazione nei servizi�.

            Si parla tanto di manovra: pi� magra o pi� robusta? In uno o in due tempi? Con pensioni o senza? Dica la sua.

              �Deve restare cos� com’�. Se si fa da 25 anzich� da 30 miliardi, c’� il rischio che lo sconto venga pescato attraverso un aumento della pressione fiscale. Voglio dire che se si pensa di ridurre la manovra per non fare i tagli di spesa che sono necessari, non mi pare che sia la strada giusta�.

              Si dice che ogni intervento sar� concertato. Qualcuno maligna concertato tra governo e i soli sindacati.

                �Ognuno � libero di invitare a pranzo chi gli pare e piace, per� come si fa a lasciare fuori dalla concertazione il mondo dei servizi che contribuisce per il 65% alla formazione del Pil?�.

                Ha l’impressione che il governo privilegi i dipendenti rispetto ai lavoratori autonomi?

                  �L’impressione c’� e speriamo che resti a livello di impressione. Quando giochi una partita difficile non puoi lasciare in panchina quelli che sanno giocare, cio� le imprese che sono quelle che offrono le risorse. Al di l� delle impressioni, a fine settembre promuoveremo o bocceremo la Finanziaria anche se alla forza dei muscoli preferiamo la forza della ragione�.

                  Favorevole o no alla riforma delle pensioni?

                    �Il problema � quale riforma. Il meccanismo di Maroni, noi lo condividiamo, poi tutto si pu� discutere. Oggi certamente l’innalzamento dell’et� lavorativa � inevitabile. In ogni caso nessuno pensi di sostituire lo ”scalone” con l’aumento dei contributi degli autonomi�.