“Conti” Padoa-Schioppa: «come nei primi Anni 90»

23/05/2006
    marted� 23 maggio 2006

    Pagina 2 – Primo Piano

      L’ALLARME – LA PRIMA RIUNIONE DEL SUCCESSORE DI TREMONTI CON I SUOI SOTTOSEGRETARI

        Padoa-Schioppa
        �Conti pubblici come nei primi Anni 90�

          �Ci troviamo nella difficile situazione in cui non c’� n� crescita n� stabilit�

            Paolo Baroni

              ROMA
              La situazione � grave, ma non ancora drammatica. �L’Italia si trova in una fase simile a quella dell’inizio Anni 90�, ha spiegato ieri mattina il ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa in un primo incontro durato all’incirca un’ora che ha visto radunati tutti assieme sottosegretari ed alti funzionari del dicastero di via XX Settembre, tra cui il Ragioniere generale dello Stato, Mario Canzio, ed il direttore generale del Tesoro, Vittorio Grilli.

                Doveva essere una riunione riservata, tutta interna alla struttura, come l’ex banchiere centrale s’era stato abituato a Francoforte nei sette anni di permanenza nel board della Bce o in Banca d’Italia, in realt� a met� giornata hanno cominciato a filtrare le prime indiscrezioni e assieme a loro una pi� esatta fotografia dell’attuale situazione economica del Paese. Secondo il ministro il rapporto deficit/pil ed il crollo della nostra competitivit� segnalano con tutta evidenza che �ci troviamo in una situazione in cui manca sia la stabilit� sia la crescita� e per questo �occorre operare su entrambi i fronti�.

                  Chi ha preso parte all’incontro parla di �toni sereni�, senza alcun tipo di drammatizzazione. � certo per� che il riferimento �ai primi Anni 90� rimanda alle finanziarie lacrime e sangue di Giuliano Amato e ricorda l’eurotassa ammazza-deficit di Ciampi che ci ha consentito di agganciare l’Europa. Brutti ricordi, insomma, soprattutto per le tasche dei contribuenti. Ricostruzioni eccessive, quelle filtrate dalle agenzie di stampa? �La situazione dei conti pubblici la conosciamo tutti, non c’� da sorprendersi�, spiega un autorevole inquilino del ministero che preferisce restare anonimo.

                    Padoa-Schioppa, che ha spiegato di aver accettato l’incarico �per senso di responsabilit� e �perch� la pressione era cos� forte che non si � potuto tirare indietro�, non ha certamente nascosto le sue preoccupazioni: rispetto a 15 anni fa solamente l’inflazione appare sotto controllo. Per questo �la sfida che ci troviamo ad affrontare si riassume in due parole: stabilit� e crescita�. E per noi rappresenta una sfida sostanzialmente nuova: fino agli inizi degli Anni 90, infatti, mancava la stabilit� dei conti pubblici ma almeno vi era una crescita dell’economia di una certa consistenza; poi si � passati alla stabilit�, ma in assenza o in presenza di una crescita bassa. Oggi, invece, ci troviamo in una situazione in cui mancano entrambe. Il problema magari non raddoppia di dimensioni, ma certamente si fa pi� complesso.

                      La ricetta? �Occorre intervenire in maniera rapida e su entrambi i fronti� per fermare l’emorragia dei conti pubblici e riavviare una ripresa pi� consistente dell’economia. Con una avvertenza: secondo il responsabile dell’Economia �allo stato si conoscono meno gli strumenti della crescita rispetto a quelli della stabilit�. Come dire: le ricette per arginare un deficit che viaggia spedito verso il 5% si conoscono pi� o meno tutte (dai tagli alle nuove tasse), quelle per far ripartire l’economia invece sono pi� incerte. Anzi, l’esperienza passata insegna che spesso non funzionano.

                        Padoa-Schioppa ha definito quella attuale come una fase �preliminare�, durante la quale �� cruciale� analizzare la situazione senza pensare gi� ai possibili rimedi e ad eventuali ricette. Ha citato ancora una volta Luigi Einaudi (�conoscere per decidere�) spiegando che � sempre bene tenere separate analisi e decisioni. Un po’ come faceva Ciampi, che prima in Banca d’Italia e poi al Tesoro, spiegava che l’analisi � un atto della conoscenza mentre la decisione � un atto della volont�.

                          In questa chiave �i risultati della due diligence sui conti pubblici saranno il presupposto per qualsiasi passo da compiere�. I risultati dovrebbero arrivare �il pi� presto possibile� e quantomeno in tempo utile per il vertice Ecofin del 6 giugno. Oggi il gruppo di lavoro coordinato da Riccardo Faini, a cui partecipano anche Bankitalia, Istat, Isae e rappresentanti dei Dipartimenti del Ministero terr� la sua prima riunione. Previsti ritmi serrati e riunioni quotidiane: la situazione � seria, meglio stringere i tempi.