“Conti” P.Ferrero: rischiano di pagare i soliti

10/07/2006
    sabato 8 luglio 2006

    Pagina 3 – Primo Piano

    Intervista Paolo Ferrero, ministro della Solidariet� sociale

    IL TITOLARE DELLE POLITICHE SOCIALI MOTIVA L’ASTENSIONE DEL PRC
    �IL GIUDIZIO PER ORA � SOSPESO, MA BISOGNA CONCENTRARSI SU CHI IN QUESTI ANNI SI � ARRICCHITO�

      Il ministro: rischiano di pagare i soliti

      intervista
      [a.ba.]

      ROMA
      L’astensione sul documento di programmazione �� un segnale�. Paolo Ferrero, unico ministro di Rifondazione del governo Prodi, cerca di gettare acqua sul fuoco ma dice chiaramente di non condividere l’impostazione di fondo della prossima Finanziaria. �Rischiano di pagare i soliti noti�. E lo testimonia il fatto che �Confindustria plaude mentre i sindacati sono critici�. I tagli? �Bisogna concentrarsi su chi in questi anni si � arricchito. Ci sono un sacco di privilegi da colpire�. Il documento messo a punto da Padoa-Schioppa prevede una manovra da 35 miliardi. Ferrero dice che quella cifra si pu� reperire �in due anni� chiedendo nel frattempo una proroga a Bruxelles per il rientro nel 3% del rapporto deficit-Pil. �Il ministro dell’Economia ha tutto lo spazio e l’autorevolezza per negoziare�.

        Ferrero, ne � sicuro? Bruxelles continua a dire che l’Italia deve rientrare entro la fine dell’anno prossimo come concordato dal vecchio governo.

          �La Commissione europea diede il via libera ad una manovra, quella di Berlusconi, che � finta dal punto di vista della correzione. Non possiamo farci carico delle manovre sbagliate da Berlusconi alle quali Bruxelles non si � opposta�.

            La sua astensione significa che Rifondazione voter� no al Dpef in Parlamento?

              �Io non ho votato contro. Il giudizio sul Dpef � sospeso. In Parlamento la discussione avverr� su una mozione, e nell’ambito di quel testo si discuter�.

                Se il buongiorno si vede dal mattino il percorso della Finanziaria si preannuncia accidentato.

                  �Sulla manovra si vedr�. Proprio per fare una buona Finanziaria � bene che i problemi vengano evidenziati ora, quando non siamo ancora al semaforo delle decisioni importanti�.

                    Perch� allora questo no? In fondo questo documento � solo una cornice.

                      �Il Dpef � costruito in modo tale da non escludere un taglio della spesa sociale. La situazione dei conti � disastrosa, ma la soluzione non pu� essere quella di interventi che colpiscano i soliti noti. Non gli si pu� continuare a chiedere sacrifici. Invece possiamo proseguire sulla strada della lotta all’evasione e all’elusione. Risorse possono arrivare dall’armonizzazione delle rendite finanziarie. Insomma, il governo deve concentrarsi sulle fasce sociali che in questi anni si sono arricchite�.

                        Niente tagli ai grandi capitoli della spesa come dice Padoa-Schioppa? In questo modo � impossibile reperire 35 miliardi.

                          �Quella cifra si pu� reperire in due anni, avendo anche il tempo per mandare a regime operazioni sul versante delle entrate. Dobbiamo evitare di uccidere il malato�.

                            In quali settori siete disposti a intervenire?

                              �I tagli vanno discussi caso per caso. Faccio l’esempio della sanit�. Si possono ridurre le convenzioni con i privati laddove la spesa non � efficiente. Oppure si possono eliminare i ticket sui medicinali generici come ha fatto la Regione Piemonte: si risparmia e si fa un atto di giustizia sociale. E poi perch� non tagliare gli stipendi ai manager pubblici? Se li mettiamo tutti insieme vedr� che si possono fare discreti risparmi�.

                                Nessun intervento sulle pensioni?

                                  �Non vedo come si possa intervenire nuovamente senza peggiorare le attuali condizioni. Ma non sono contrario ad esempio ad un contributo di solidariet� per le pensioni pi� ricche�.

                                    Insomma, d�gli al ricco?

                                      �Il fatto che Confindustria plauda e i sindacati siano critici segnala un problema. Questo governo deve scegliersi una base sociale, rendere conto alla propria gente, marcare la discontinuit� rispetto al governo Berlusconi. L’ispirazione deve essere la stessa che ha portato quattro milioni di italiani a votare le primarie e i sindacati a schierarsi a suo favore�.