“Conti” Ora servono 40 miliardi»

30/06/2006
    venerd� 30 giugno 2006

      Pagina 3 – Primo Piano

        IL CONFRONTO IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E IL VINCOLO EUROPEO: NON SO ANTICIPARE SE IL RIENTRO AVVERRA’ NEL 2007 O NEL 2008. EPIFANI: �SIAMO ANCORA IN LUNA DI MIELE�

          �Conti malati, ora servono 40 miliardi�

            Riparte il rito della concertazione. Padoa-Schioppa: �In sala c’era musica e non rumore�

              Alessandro Barbera
              ROMA

              Tagli ridotti all’osso. Enti locali, sanit�, previdenza e pubblico impiego per ora non si toccano. La manovra correttiva da sette miliardi di euro che il governo varer� oggi stesso sar� �fondata sulle entrate�. Del resto �sarebbe provocatorio intervenire con un decreto su questi fronti quando la concertazione � appena cominciata�. Le battute con le quali Tommaso Padoa-Schioppa si congeda dal vertice con i sindacati e le parti sociali confermano che la fine della luna di miele con il governo � rimandata all’autunno. L’incontro di ieri ha rimesso in sesto un meccanismo, quello della �concertazione�, che sembrava gi� scricchiolare. Prodi, entusiasta, conferma l’impegno per la Finanziaria di introdurre un taglio di cinque punti del cuneo fiscale e dice: �Quello che potrebbe sembrare un ritorno al passato in realt� � un passo verso il futuro. Oggi � un giorno importante per tutti�. Padoa-Schioppa, che sul significato di concertazione aveva ingaggiato un duello semantico con i leader sindacali, descrive il clima cos�: �Ho avuto l’impressione che ci sia stato esattamente quello che ho descritto: accordo e concertazione sono parole del linguaggio musicale. E in sala non c’era rumore, ma musica�.

              Senza dubbio al tavolo di Palazzo Chigi ieri i sindacati non hanno ascoltato la parte peggiore della partitura. Bench� i conti siano �malati� dei circa quaranta miliardi – �2 punti di prodotto per riportare il deficit sotto il 3%, un punto per reperire risorse a favore dello sviluppo� – che cita Padoa-Schioppa si torner� a parlare a settembre. Per ora il ministro dell’Economia impone una prima �correzione strutturale� dello 0,5% del Pil. Sette miliardi, pi� due-tre miliardi sui quali ancora ieri sera la maggioranza lavorava per trovare un accordo. All’orizzonte si profila anche lo slittamento di un anno del percorso di rientro chiesto a Bruxelles, un’ipotesi che potrebbe preludere ad una manovra meno dura del previsto. A lasciare aperta questa possibilit� � lo stesso Padoa-Schioppa: �Se la manovra che sar� compiuta con la Finanziaria ci permetter� di rientrare nel 2007 o solo nel 2008 non sono ancora in grado di anticiparlo: si tratter� di discutere con Bruxelles con cui sono in contatto permanente�. Dalla Commissione ieri sulla manovra-bis un significativo no comment. �Aspettiamo di vedere le carte�.

              Nonostante la battuta scappata a mezza bocca al viceministro Vincenzo Visco (e subito rintuzzata da Prodi) sulle tasse �che non aumenteranno pi� di tanto� i visi del leader sindacali all’uscita del vertice erano distesi. �Siamo ancora in luna di miele. Il quadro presentato � difficilmente discutibile�, dice il leader della Cgil Guglielmo Epifani. Per Raffaele Bonanni nonostante ci sia �ancora mistero sull’entit� precisa della manovra� la Cisl esce con un �giudizio positivo�. Cauta Renata Polverini dell’Ugl: �� una partita un po’ al buio visto che sulla Finanziaria non c’� ancora nulla di concreto�. Il pi� cauto di tutti � forse l’appena riconfermato numero uno della Uil Luigi Angeletti, protagonista nella sala Verde di Palazzo Chigi di un siparietto con Giuliano Amato: �Il paese non si pu� pi� permettere n� campagne elettorali n� fasi di instabilit�. �Mai pi�?�, gli risponde provocatoriamente il ministro dell’Interno. E Angeletti: �Non intendevo pi� elezioni. Le avete vinte tutte. Ora dovete governare�.

                Il �governare� al quale si riferisce Angeletti rimanda all’autunno, quando il governo sar� chiamato alle scelte difficili (quelle dei pesanti tagli alla spesa) e la concertazione sar� messa alla prova. Ieri Padoa-Schioppa ha confermato la necessit� di intervenire su Enti locali, sanit�, previdenza e pubblico impiego pena l’ulteriore peggioramento dei conti italiani. Sull’eredit� del governo Berlusconi il ministro dell’Economia ad un certo punto dell’incontro con le parti sociali � al vetriolo: �Il via libera della Commissione europea alla manovra Tremonti � stato un atto di generosit�. E per�, per evitare i �cecchini delle buone idee� non � entrato nel dettaglio di cosa ha in mente per settembre. Si � concesso solo un passaggio rassicurante sul destino dei dipenenti pubblici. �Quello non � in prevalenza un problema di esuberi, ma di efficiente e ottimale organizzazione delle funzioni�. Il direttore generale di Confindustria Maurizio Beretta si augura che il governo lavori �sui tagli alla spesa e agli sprechi combinati a riforme che noi chiamiamo a costo zero�, il numero uno di Confcommercio Carlo Sangalli che il governo non ricorra ad inasprimenti dell’Iva.