“Conti” Manovra, governo a caccia di fondi

07/09/2006
    gioved� 6 settembre 2006

    Pagina 11 – Economia

      Ieri vertice a palazzo Chigi sulla Finanziaria e poi la cena con il premier Prodi. Si lavora su fiscal drag e pensioni minime

        Manovra, governo a caccia di fondi

        Mussi:"30 miliardi? Non � un comandamento". Piano taglia-Province

          ROBERTO PETRINI

            ROMA – Caccia grossa ai 30 miliardi necessari per la Finanziaria 2007 mentre spunta in sede tecnica l�idea di ridurre del 30 per cento il numero delle 110 Province italiane in tre anni con i conseguenti risparmi. Una lunga giornata di incontri ieri a Palazzo Chigi terminata, in tarda serata, dopo una cena di lavoro, alla quale – presenti Romano Prodi e il sottosegretario Enrico Letta – hanno preso parte il ministro dell�Economia Padoa-Schioppa e quello dello Sviluppo Bersani, e dove si sono alternati, da Di Pietro (Infrastrutture) a Bianchi (Trasporti), molti ministri di spesa. �Vengo con il cappello in mano�, ha sdrammatizzato l�ex giudice di Mani Pulite.

            Tema principale quello dello sviluppo cui andr� circa la met� delle risorse reperite con la manovra, quello cruciale dei tagli e delle nuove entrate e quello degli aspetti sociali con in prima fila fiscal drag e aumento delle pensioni minime. Tutto ci� mentre all�esterno � continuato il pressing di Rifondazione: �Fuori le pensioni e ridurre la manovra che con 30 miliardi potrebbe mettere a rischio la spesa sociale�, ha insistito il segretario Giordano (che ieri ha incontrato il leader della Cgil, Epifani). Nella maggioranza i Ds hanno tenuto una riunione dei ministri dalla quale � emersa la necessit� di una Finanziaria da 30 miliardi. Anche se il ministro della Ricerca Fabio Mussi, al termine del vertice, ha lasciato ancora aperta la questione: �Trenta miliardi? Non � l�undicesimo comandamento, l�Italia deve rispettare l�obiettivo di stare sotto il 3 per cento. Ci� non significa 2,8 ma 2,99 per cento�. Linea dura del ministro per le Politiche sociali Ferrero che ha criticato il commissario europeo Almunia: �Le pressioni che quasi quotidianamente istituzioni internazionali continuano a fare sul governo italiano per spingerlo ad una politica di tagli cominciano a diventare francamente insopportabili�, ha detto. Apre al �rigore� invece il leader della Cisl Bonanni: �Manovra di 30 miliardi ma pi� risorse per lo sviluppo�.

            Dato per assai probabile un intervento sulle pensioni in due tempi, decreto per la chiusura delle finestre e delega per discutere dello �scalone�, i sindacati riprendono a posizionarsi in vista del dibattito sulla delega. La Cisl ieri, con Pierpaolo Baretta, ha aperto nei confronti della proposta del ministro del Lavoro Damiano e si � detta disponibile a portare l�et� a 58 anni dal 2008 naturalmente nell�ambito della riforma dello �scalone� (attualmente dal 1� gennaio 2008 si va a 60 anni), mentre Cgil e Uil chiedono una eliminazione tout-court del �salto� che prevede un aumento di tre anni in una notte.

            Tra le varie ipotesi sta emergendo quella di ridurre del 30 per cento in tre anni il numero delle Province: attualmente sono arrivate a 110, mentre negli Anni Sessanta erano appena 92. Nel 2004 � stato dato il via libera a Monza e Brianza, Fermo e Barletta-Andria-Trani. In Parlamento ci sono disegni di legge per l�istituzione di 17 nuove Province ai quali il governo ha gi� detto di no. Dopo l�accenno nella risoluzione parlamentare al Dpef entra nel vivo la questione del fiscal drag: �Bisogna restituirlo ai lavoratori e aumentare le pensioni minime�, ha detto ieri il sottosegretario all�Economia Mario Lettieri.

            Infine i colloqui di Padoa-Schioppa con gli enti locali che ieri con Domenici (Anci) hanno sollecitato una convocazione. �Alle autonomie speciali il ministro dell�Economia ha chiesto di partecipare con riduzioni di spesa tra 500 milioni e un miliardo alla manovra, che dovrebbe essere di dieci milioni di nuove entrate e 20 di tagli�, ha detto il presidente del Friuli Venezia Giulia Riccardo Illy.