“Conti” Manovra da 10-12 miliardi

26/06/2006

    luned�, 26 giugno 2006

      pagina 7 – Primo Piano

      Manovra da 10-12 miliardi
      Tagli e interventi sull’iva

        Si pensa anche a un congelamento dei rinnovi contrattuali

          Flavia Amabile
          ROMA

          Settimana decisiva per la manovra bis. Il ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa intende far approdare in Consiglio dei ministri le misure e il Dpef entro il 6 o al massimo il 7 luglio e quindi il presidente del Consiglio vedr� gioved� le parti sociali per un ultimo giro di tavolo nel tentativo di poter approvare quella che lo stesso Padoa-Schioppa ha definito una �cura pesante� senza creare troppo malcontento.

          Che sia pesante la cura lo si comprende dalle cifre. I tagli rappresenteranno una quota consistente dei circa 10-12 miliardi di euro di correzione e un passaggio obbligato se si vuole riuscire a riportare il rapporto deficit/Pil sotto il 4% quest’anno (contro il 4,6% prospettato dalla commissione Faini nella due diligence) e sotto il 3% nel 2007. Il resto della correzione arriver� da una serie di misure per aumentare le entrate a partire da un massiccio intervento contro l’elusione e l’evasione Iva.

          I tecnici del ministero stanno lavorando per mettere a punto una griglia di interventi, ma, per avere un quadro pi� chiaro, si dovr� aspettare ancora qualche giorno quando verranno resi noti i dati dell’autotassazione che, in base alle prime stime, dovrebbe garantire un gettito superiore alle attese.

          Il ministro Padoa-Schioppa quindi chieder� a sindacati e associazioni di categoria di fare la propria parte, nel senso che, come lo stesso ministro ha spiegato, devono �mantenere la moderazione salariale in atto da molti anni� e farsi �interpreti delle situazioni di pi� acuto bisogno�.

          Sul versante della spesa appare probabile un giro di vite sugli sprechi della pubblica amministrazione, a cominciare dai ministeri per i quali si prefigura un taglio del 10% sui consumi intermedi. Ma � in arrivo anche un possibile congelamento dei rinnovi contrattuali in scadenza nel 2006 e blocco del turn over, e una stretta sugli enti locali e la sanit�.

          Sulla questione dello �sforamento� del budget sanitario le Regioni e il governo si sono dati appuntamento per il 4 luglio per trovare una soluzione che eviti l’inasprimento di Irpef e Irap nelle sei Regioni che non hanno ancora predisposto un piano di rientro del deficit eccessivo. E sempre in materia di spesa sanitaria si torna a ipotizzare ticket pi� consistenti soprattutto per i redditi pi� alti.

          Sul fronte delle entrate, resta confermato il piano del governo per il contrasto all’evasione, elusione e truffe sull’Iva a cui sta lavorando il viceministro dell’Economia Vincenzo Visco. Nel mirino soprattutto il settore immobiliare, dove si registra una significativa evasione, ma anche forme rilevanti di elusione soprattutto nelle compravendite ad opera di societ�. Si pensa di estendere, per esempio, l’imposta di registro a tutte le compravendite tranne a quelle di case di nuova costruzione. Sotto la lente anche l’agricoltura dove sono rilevanti le truffe all’Iva. Nel complesso si lavora sia ad introdurre interventi normativi per ridurre l’area dell’elusione, sia a potenziare l’azione amministrativa.

          Il programma dell’Unione prevede la reintroduzione dell’imposta di successione e la razionalizzazione del prelievo sulle rendite finanziarie. L’inasprimento del prelievo sulle rendite sarebbe collegato alla riduzione del prelievo sul lavoro attraverso un abbattimento di 5 punti del cosiddetto cuneo fiscale. Si fa sempre pi� strada l’ipotesi di intervenire da un lato eliminando i cosiddetti oneri contributivi impropri e dall’altro escludendo, almeno in parte, il costo del lavoro dalla base imponibile Irap. Il taglio del cuneo fiscale sarebbe comunque accompagnato da un inasprimento del prelievo contributivo per il lavoro precario.

          Restano sullo sfondo una possibile revisione degli estimi catastali e una revisione del secondo modulo della riforma Irpef varato dal governo Berlusconi. Si tratta di circa 6 miliardi che, secondo molti esponenti dell’attuale maggioranza sono andati ai redditi medio-alti e che invece potrebbero essere, almeno in parte, recuperati.