“Conti” Lotta all’evasione Iva e più tasse sui precari

07/06/2006
    mercoled� 7 giugno 2006

      Pagina 3 – Primo Piano

        LA STRATEGIA DEL RIEQUILIBRIO ALLO STUDIO ANCHE UN PIANO PER IL RECUPERO DI FONDI DALLA CASSA DEPOSITI E PRESTITI

          Lotta all’evasione Iva e pi� tasse sui precari

            L’Europa chiede interventi per cinque miliardi,
            ma si potrebbe arrivare a sette

              ROMA
              Un decreto-legge per impedire mumerose forme di evasione fiscale � gi� quasi pronto. Dovrebbe essere il primo pezzo della manovra-bis che il governo varer� ai primi di luglio. Un altro provvedimento a pronto effetto sarebbe l’aumento dei contributi previdenziali sul lavoro precario, oggi al 18,2 per cento (pi� arduo un aumento dei contributi per gli autonomi). Queste sulle entrate sarebbero le parti forti, ad effetto permanente, quindi strutturale.

                Dal lato delle spese invece si opererebbe ancora con provvedimenti a carattere temporaneo, come controllo delle erogazioni di cassa, o il recupero di fondi giacenti presso la Cassa depositi e prestiti. C’� da scegliere se fermarsi a 5 miliardi di euro, l’ammontare minimo per una correzione accettabile dall’Europa, o arrivare a 7.

                  L’aumento della tassazione sulle rendite finanziarie sembra escluso per il momento, a meno che la manovra non diventi pi� ampia. Portare al 19-20 per cento l’aliquota su tutti gli interessi e i guadagni finanziari, aumentando quella su titoli e obbligazione e diminuendo quella sui depositi bancari, sar� parte del do ut des con imprese e sindacati. Le minori tasse sul lavoro (�cuneo fiscale�) saranno finanziate con pi� tasse sul risparmio, che non a caso godono di un caldo appoggio sia di Cgil-Cisl-Uil sia della Confindustria. Questo intervento sar� pi� probabilmente rinviato a settembre che spezzato in due con la prima parte subito.

                    Un’altra ipotesi che circola, sulle entrate, � un aumento di �accise� (le imposte in cifra fissa) tipico ingrediente, da anni, di quasi tutte le manovre-bis. Ma sui prodotti petroliferi non si pu�, in tempi di caro-petrolio; anzi il ministro dello Sviluppo Pierluigi Bersani ha gi� promesso di sterilizzare eventuali ulteriori aumenti dell’Iva prodotti dall’aumento dei prezzi di vendita di benzina, gasolio, eccetera. Il viceministro dell’Economia Vincenzo Visco per ora non sembra propenso ad interventi sulle accise.

                      Con le misure anti-evasione Visco intende dimostrare che si pu� accrescere il gettito, soprattutto dell’Iva, senza aumentarne le aliquote (un’altra ipotesi che circola). al Dipartimento delle Finanze si sta allungando una lista di difetti delle leggi che rendono facile l’evasione o l’elusione. Per esempio si proporr� di intervenire sull’�interposizione�, forma di lavoro flessibile prevista dalla legge Biagi, perch� si � constatato che in alcuni casi i lavoraotri vengono gestiti da ditte fantasma che poi scompaiono evadendo tasse e contributi.

                        Il grosso delle nuove norme anti-evasione riguarder� l’Iva: occorre colpire i principali espedienti con cui si generano false fatture che i contribuenti Iva portano a scarico del tributo da pagare. In parte le nuove norme dipendono da ci� che sar� deciso oggi dai ministri europei nell’Ecofin, dove si discute come contrastare le frodi nel commercio interno all’Unione, di ammontare enorme (il �carosello� che sfrutta l’esenzione dell’export verso altri Paesi).

                          All’interno, le tre fonti principali di false fatture Iva sono l’agricoltura, che � esente, le imprese molto piccole, e i passaggi di propriet� immobiliare. Rivedere l’esenzione per l’agricoltura sarebbe una scelta ardua, molto contrastata dalle associazioni di categoria.

                            Per gli immobili si tratta di sottoporre a imposta di registro i passaggi di prpriet� di immobili non nuovi tra societ�, in modo da scoraggiare le false compravendite. Per le piccole imprese potrebbe forse risultare pi� conveniente per il fisco un’esenzione dall’Iva del regime attuale che permette le false fatture.

                              Far� parte della manovra-bis anche la decisione da prendere sul concordato-condono lasciato in eredit� da Giulio Tremonti, perch� il tempo stringe. La questione che si pone al governo � se convenga attuare una misura pur sgradita perch� porta gettito o cancellarla perch� ne porterebbe poco. La commissione Faini per la verifica dei conti non ha prodotto un dato certo, perch� l’Agenzia delle Entrate non � in grado di formulare una previsione precisa.

                                � emerso che il gettito sar� �signficativamente inferiore� ai 2 miliardi messi in bilancio dal governo Berlusconi, perch� i contribuenti coinvolti sono meno numerosi, 2 milioni rispetto ai 3 milioni prima conteggiati. Ma non si sa di quanto sarebbe inferiore, perch� non si riesce a stabilire: 1) in che misura i contribuenti aderiranno; 2) quanto il gettito previsto sarebbe in aumento (somme in pi� versate da potenziali evasori) e quanto in diminuzione (agevolazione a contribuenti corretti).

                                [s.l.]