“Conti” L’ira della sinistra radicale

05/09/2006
    marted� 5 settembre 2006

    Pagina 2 – Economia/La manovra d’autunno

      TENSIONI NEL GOVERNO DOPO LO STOP AGLI EMENDAMENTI SENZA COPERTURA

        L’ira della sinistra radicale
        �Non trattate il Parlamento
        come una banda di predoni�

          retroscena
          AMEDEO LA MATTINA

            ROMA
            �Ma cos’� il Parlamento, una banda di predoni?�. Gennaro Migliore, giovane e combattivo capogruppo di Rifondazione comunista, � appena uscito da Palazzo Chigi, � irritato quanto basta con Padoa-Schioppa. Pochi minuti prima il ministro dell’Economia aveva avvertito i presidenti dei parlamentari dell’Unione che non saranno accolti �emendamenti senza copertura finanziaria�: �In Parlamento la manovra economica si potr� mettere a punto meglio ma tenendo conto del vincolo dei numeri�. Cio� 30 miliardi, non un euro in pi� o in meno, e tutti nel 2007. Insomma, non sar� ammesso il solito assalto alla diligenza. Anche Prodi, aprendo la riunione (�questo non � un vertice in cui si prendono decisioni politiche�, ha detto) aveva sottolineato lo stesso concetto parlando di �catena di comando� per evitare di travolgere la Finanziaria. Quello che non pu� succedere, ha detto il premier, � che prevalgano le spinte che vengono dalle lobby, dalle corporazioni e dalle realt� locali: �Sarebbe uno spettacolo provinciale�.

              Dunque ci vuole una �catena di comando�? �Un’espressione infelice�, ha chiosato l’altro capogruppo del Prc, Giovanni Russo Spena, che si � subito inalberato. E prima che finisse l’incontro, ha dichiarato alle agenzie che Prodi aveva �blindato� la Finanziaria e �cos� non va bene�. La cosa non � andata gi� al premier gi� irritato per tutto il �chiacchiericcio� estivo sulle intenzioni del governo e basato su �anticipazioni infondate� diffuse alla stampa. �La riunione non � ancora finita e leggo gi� il finale…�, � stata la bacchettata di Prodi a Russo Spena.

                A parte questo momento di tensione e di imbarazzo, il problema principale discusso ieri � stato come evitare di trovarsi in Parlamento con una Finanziaria fatta a fette. Non solo per la copertura degli emendamenti, ma anche per i pericoli che la maggioranza corre a causa dei numeri risicati al Senato. Le posizioni infatti rimangono distanti e gli interventi di Bonelli (Verdi), Palermi (Pdci), Migliore e Russo Spena, hanno confermato che ancora c’� molto da lavorare. Soprattutto quando hanno replicato a Prodi e Tps che ribadivano la necessit� di una riforma previdenziale imperniata su incentivi e disincentivi. �Noi siamo nettamente contrari ai disincentivi – ha spiegato Bonelli – e in ogni caso senza un accordo con i sindacati non si va da nessuna parte�. �Non possiamo segare il ramo in cui siamo seduti�, ha aggiunto Russo Spena riferendosi ai consensi che dal sindacato sono venuti per il successo dell’Unione. E Migliore l� a leggere interi brani del programma elettorale proprio dedicato alle pensioni.

                  Il merito della Finanziaria non � stato il cuore della riunione, ma appunto come evitare scivoloni in Parlamento, come blindare il suo percorso. E su questo si sono fatti sentire con una punta polemica pure i due capigruppo dell’Ulivo. Anna Finocchiaro ha fatto presente che deve essere evitato assolutamente di arrivare con una proposta �prendere o lasciare�. L’esponente diessina ha chiesto di organizzare una serie di incontri tra i senatori della maggioranza e i singoli ministri. Insomma, ha aggiunto Dario Franceschini, non � pensabile che si vada avanti con �proposte preconfezionate� come � accaduto finora, a colpi di decreti piovuti da Palazzo Chigi. Altrimenti, ha aggiunto Franceschini, vengono meno le �prerogative� dei parlamentari e pu� accadere che dalla stessa maggioranza arrivino emendamenti non graditi al governo ma con tanto di copertura finanziaria. Osservazioni accolte da parte del governo e da qui � venuta fuori l’idea di un tavolo tecnico composto da ministri e rappresentanti dei gruppi. In ogni caso ci sar� una sorte di �cabina di regia� che dovr� filtrare gli emendamenti, che secondo il ministro dell’Economia dovranno essere �leggeri�.

                    Prodi e Tps non hanno fatto cenno a cifre, a quale et� pensionabile sta pensando il governo. Non hanno replicato a chi come il capogruppo dell’Udeur, Mauro Fabris, ha chiesto di sfilare la riforma previdenziale dalla Finanziaria. Anche il conflitto di interessi, secondo l’esponente dell’Udeur, dovrebbe essere accantonato per evitare di mettere �le dita negli occhi all’opposizione�. Lo ha interrotto il ministro con i Rapporti con il Parlamento, Vannino Chiti, ricordandogli che questo provvedimento non � di iniziativa del governo ma parlamentare: � stato incardinato da Luciano Violante in commissione Affari costituzionali.