“Conti” L’Fmi:«Tagliate le spese non tassate le rendite finanziarie»

15/09/2006
    venerd� 15 settembre 2006

    Pagina 11 – Economia

      LA MANOVRA

        Il Fondo monetario: situazione molto difficile per i vostri conti. Padoa-Schioppa a Singapore

          L’Fmi all�Italia:�Tagliate le spese
          non tassate le rendite finanziarie�

            DAL NOSTRO INVIATO
            ELENA POLIDORI

            SINGAPORE – Riavviata la concertazione con le parti sociali, al suo arrivo a Singapore, atteso per oggi, Tommaso Padoa-Schioppa trover� una sorpresa non proprio gradita. Il Fondo monetario internazionale, non solo pare cauto sui risultati della manovra da 30 miliardi ma sostiene a chiare lettere che il suo obiettivo-clou, cio� quello di un deficit-pil sotto il 3% nel 2007 come richiesto dalla Ue � �una grande sfida per il governo�. Il ministro dell�Economia, nei colloqui bilaterali che avr� nella citt�-stato, dovr� cercare di convincere gli economisti Fmi, e tra questi Thimoty Callen, responsabile del desk europeo dell�Fmi e co-autore del temuto World economic outlook, la bibbia delle previsioni macro economiche, che la Finanziaria avr� gli effetti sperati. Callen definisce infatti �molto difficile� la situazione dei conti pubblici nazionali per via del moloch del debito e consiglia a Padoa-Schioppa il massimo rigore: �Servono tagli alla spesa, urgono riforme strutturali per la pubblica amministrazione, la sanit� e le pensioni�. Sulla previdenza, tema caldissimo dentro e fuori la coalizione di governo, qualcosa � gi� stato fatto ma �serve molto di pi� �anche perch� la popolazione invecchia. Un ammonimento che vale anche per gli altri paesi europei.

            In una conferenza stampa sui contenuti dell�outlook, guidata dall�indiano Raghuram Rajan, al suo ultimo appuntamento perch� a fine anno andr� all�Universit� di Chicago, Callen spiega che i provvedimenti varati a giugno – il �pacchetto competitivit� per intendersi, – ha avuto un impatto �marginale� sul deficit e se questo parametro riuscir� ad arrivare quest�anno a quota 4% del Pil � soprattutto grazie al positivo andamento delle entrate, legato ad una crescita corretta al rialzo: fino all�1,5%, secondo le ultime stime, ma sempre inferiore all�1,6% del governo, all�1,7 circa della Banca d�Italia e alle performance degli altri paesi Ue, ad esclusione del Portogallo. L�esperto aggiunge anche che per il 2007 servono appunto sforzi seri, una manovra �credibile�, altrimenti il disavanzo salir� al 4,1%.

            Interrogato sull�idea di una tassazione delle rendite finanziarie, allo studio del governo, si limita ad osservare che �non c�� spazio� per un aumento della pressione fiscale in Italia perch� �� gi� molto alta�. Sul cuneo fiscale, altro tema di dibattito politico, c�� un messaggio chiaro: ��Riforme del Welfare e riduzioni del monte salari pubblici sono la chiave, non solo per ridurre i deficit, ma anche per fornire lo spazio necessario al taglio delle tasse sul lavoro e dare quindi impulso all�occupazione�.

            L�Italia migliora, pur nelle difficolt�, cos� come va meglio l�economia mondiale tutta: al dunque, marcia al ritmo del 5,1% ed � pi� �bilanciata� rispetto al passato perch� adesso non tirano pi� solo gli Usa, ma anche l�Europa, il Giappone, la Cina e l�India. Queste ultime due nazioni peraltro �corrono� ad un tasso che supera rispettivamente il 10 e l�8%: due vere e proprie locomotive. Va bene anche il Brasile, con tassi di crescita di poco sotto al 4%; cresce pure l�Africa, sia pure in maniera giudicata ancora insufficiente. E tuttavia, non tutto splende per il futuro. Accanto ai consueti rischi – inflazione, caro-petrolio, tassi in crescita – il Fondo monetario intravede lo spettro di una brusca frenata dell�economia americana, ora al 3,4%, dovuto ad un possibile, repentino ridimensionamento del mercato immobiliare domestico. Cautela sulla politica monetaria, specialmente quella della Bce: non si esclude un altro rialzo dei tassi per contrastare l�inflazione.

              Padoa-Schioppa sar� a Singapore con il governatore della Banca d�Italia, Mario Draghi. All�arrivo, insieme alle previsioni, dovr� anche fare i conti con gli attivisti no-global cui le autorit� di Singapore negato il visto. Sono 28 in tutto e tra questi ci sono anche tre italiani che, di fronte al niet del governo locale, hanno bombardato il ministro con una serie di e. mail chiedendogli di ritirare la delegazione ufficiale per protesta.