“Conti” Le pensioni non saranno toccate

13/06/2006
    marted� 13 giugno 2006

    Pagina 3 – Economia

    Le pensioni non saranno toccate

      Prodi: non siamo nel ’92 Nel Dpef gli interventi di risanamento e per il rilancio dell’economia

        di Bianca Di Giovanni / Roma

        DIALOGO Torna il sereno tra governo e sindacati dopo le bordate a mezzo stampa su pensioni, manovra bis e moderazione salariale. La colazione di ieri a Palazzo Chigi tra Romano Prodi, Tommaso Padoa-Schioppa, Pier Luigi Bersani ed Enrico Letta da una parte e Guglielmo Epifani, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti dall’altra segna l’apertura di una nuova fase di concertazione in vista del Dpef e della correzione di bilancio. �Non siamo al ‘93�, avrebbe detto il premier riferendosi al patto di 13 anni fa. Sottinteso: gli strumenti del dialogo con le parti sociali saranno nuovi, visto che nuovo � il contesto. Il ministro dell’Economia avrebbe aggiunto di �essere stato frainteso� sulla moderazione salariale, mettendo fine alla polemica con il leader Cisl, il quale all’uscita non ha risparmiato parole di stima nei confronti dle ministro. Insomma, il patto che si profila non punta alla stretta sui salari (come fu nel ‘93) quanto allo sviluppo. �Padoa-Schioppa ha spiegato che la concertazione deve servire a distribuire carichi e guadagni – riferisce Bonanni – non a porre veti�. Il percorso � tutto da fare, ma le tappe ci sono gi�. Nei prossimi giorni altri incontri informali del governo con le parti sociali, Infine nuovo tavolo – stavolta ufficiale – sul Dpef dopo il Referendum, forse il 29 giugno, per varare manovra e Documento il 7 luglio e portare il �pacchetto� conti all’Ecofin del 10-11.

        Oggi i sindacati incassano l’azzeramento delle partite pi� scottanti aperte sulla stampa. In primis quella sulle pensioni. �Gli abbiamo detto che di certe cose � meglio non parlare, se non si hanno le idee chiare, per non creare allarmismi�, riferiscono all’uscita Angeletti ed Epifani. Il governo avrebbe smentito le notizie apparse domenica: solo illazioni giornalistiche. Quanto allo �scalone�, che il ministro Cesare Damiano vorrebbe abolire, la partita andr� studiata assieme, magari ponendo sul piatto anche la riforma del Tfr, �visto che ai giovani sono stati sottratti 10 anni di previdenza complementare�, riporta ancora Bonanni.

        Se i sindacati incassano la retromarcia sulle pensioni, il governo dal canto suo ottiene posizioni pi� morbide sulla manovra -bis, che oggi non appare pi� un tab� nelle stanze sindacali. Ma a certe precise condizioni: che ci sia un chiaro quadro di riferimento, un approccio complessivo che tenga insieme quei tre pilastri – stabilit�, sviluppo ed equit� – indicati dallo stesso Padoa-Schioppa. �Abbiamo detto che siamo contrari alla logica dei due tempi – osserva Epifani – Non ci potr� essere una azione di risanamento tenendo presente fattori di equit�, perch� ci sono alcuni settori del Paese che in questi anni hanno avuto problemi nelle loro condizioni di lavoro e di reddito e ci aspettiamo che la manovra dia risposta a queste persone: giovani, lavoratori precari, anziani e pensionati�. Insomma, a pagare stavolta non potranno essere i lavoratori dipendenti. Domani la Cgil presenter� una iniziativa sulla lotta all’evasione e al lavoro nero. L’intendimento � chiaro: deve pagare chi finora ha evaso o eluso. E non solo: piace ai sindacati anche l’ipotesi di tornare indietro sul secondo modulo della riforma dell’Ire (con tagli fiscali ai redditi sopra i 70mila euro), tanto che lo hanno detto chiaro e tondo anche alla colazione di ieri. �Prodi ci ha ascoltati molto attentamente�, commenta Bonanni.

        Per ora c’� solo una buona partenza: niente numeri n� indicazioni tecniche. �Sul taglio al cuneo fiscale non c’� ancora una decisione – spiegano i sindacalisti – si faranno delle simulazioni per vagliare la selettivit�. Sul fronte politico, invece, i ministeri spingono per avere voce in capitolo nella partita manovra e Dpef, magari con tavoli tecnici ai ministeri. Prodi al contrario vuole una regia a Palazzo Chigi, con Letta a fare da �eminenza grigia�. Presto si vedr� chi ha vinto.

          Epifani
          No alla logica dei
          due tempi: chiediamo
          una politica che
          assicuri lo sviluppo
          e maggior equit�
          Bonanni
          Se � necessario
          trovare altri soldi
          si blocchi il secondo
          modulo della
          riforma fiscale
          Angeletti
          Bisogna aiutare
          le imprese, ma
          prima di tutte
          quelle esposte alla
          concorrenza