“Conti” La mossa del governo spacca la destra

03/07/2006
    domenica 2 luglio 2006

    Pagina 3 – Oggi

    IL CASO

    Nell’opposizione c’� chi si interroga se non sia logico condividere una riforma decisiva per il futuro del Paese

      E la mossa del governo spacca la destra

        di Giuseppe Caruso/ Milano

        Come una bomba gettata nel campo avversario. Il cos� detto �pacchetto Bersani� ha avuto un effetto deflagrante nel centro destra, provocando spaccature tra le diverse anime del centro-destra o addirittura all’interno degli stessi partiti che compongono la coalizione.

        E se persino �Il foglio�, il quotidiano edito da Veronica Lario, scrive che la riforma proposta da Pierluigi Bersani �era quella che avrebbe dovuto fare il centrodestra il giorno numero uno del suo insediamento�, vuol dire che in buona parte dell’opposizione � forte il senso di imbarazzo. Addirittura il giornale diretto da Giuliano Ferrara definisce Bersani �un piccolo Margaret Thatcher�.

        Un paragone che forse sembrer� poco lusinghiero al diretto interessato, ma che di certo per �Il Foglio� voleva essere un bel complimento.

        Sulla stessa linea del quotidiano di Giuliano Ferrara, � il senatore dell’Udc Marco Follini: ��Apprezzo queste prime misure di liberalizzazione. � chiaro che hanno valore se sono l’inizio di un cammino e non l’illusione di un traguardo gi� tagliato. Credo che l’opposizione debba sfidare la maggioranza sulla trincea di liberalizzazioni pi� incisive e non invece dalla postazione di difesa degli interessi corporativi. Tra noi e loro la sfida dovr� essere sul terreno della concorrenza�.

        Di tutt’altro avviso � l’ex presidente della regione Lazio ed ex ministro della Sanit�, Francesco Storace, che parla di �odiose misure proposte dal governo�. Storace, che da sempre milita nell’ala pi� assistenzialista di An, quella che per esempio si oppose in ogni modo alla chiusura di Alitalia, si � anche detto �sorpreso da alcune posizioni, spero minoritarie, che nella Casa delle libert� esprimono consenso verso le riforme proposte da Bersani. Il sito del governo non pubblica ancora il testo e gi� si applaude, ignorando il fortissimo dissenso di categorie che abbiamo rispettato in ben cinque anni di governo, persino ricomponendo fratture iniziali, e che ora vengono bollate come corporazioni. Ricordi, chi oggi si complimenta, che era nel programma dell’Unione il massacro di farmacie e taxi, non in quello del centrodestra�.

        Ma la posizione di Storace non trova molti sostenitori in Alleanza Nazionale. Gianni Alemanno, per esempio, pur criticando alcuni interventi, come quello sul commercio, sui tassisti e sulle farmacie, definiti � arroganti� e �volti a far pagare soltanto ad alcune categorie sociali i costi della liberalizzazione�, ne ammette comunque il �coraggio�.

        �Sul versante della modernizzazione della societ� italiana� spiega sempre Alemanno �bisogna ammettere che questa riforma contiene delle innovazioni che dovevano essere fatte gi� durante il governo di centrodestra. In particolare gli interventi sulle banche e sulle assicurazioni, che indubbiamente aiutano i diritti dei consumatori, fino ad oggi calpestati da realt� economicamente forti. Questa riforma rappresenta una sfida per l’opposizione sulla strada del cambiamento�.

        Pareri diversi anche in Forza Italia. Se il portavoce di Silvio Berlusconi, Paolo Bonaiuti, definisce la il provvedimento �solo all’apparenza scintillante�, l’ex ministro per le Pari opportunit�, Stefania Prestigiacomo, reputa �positive� le riforme volute da Pierluigi Bersani. Insomma, tante idee diverse nella Cdl, ma un’unica sensazione: dovevamo pensarci noi.