“Conti” La lotta all’evasione unisce i sindacati

16/06/2006
    venerd� 16 giugno 2006

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    LACRIME – CGIL, CISL E UIL HANNO VISTO TPS

      La lotta all’evasione unisce i sindacati
      Di taglio del cuneo � meglio tacere

        Di Ettore Colombo

          �Prima vedere tappeto, poi vendere cammello�. I tre leader sindacali che luned� pomeriggio erano usciti da palazzo Chigi, se non euforici, di certo sereni e sorridenti, ieri hanno visto il ministro dell’Economia Padoa Schioppa, all’ora di pranzo. E, subito dopo non avevano alcuna voglia di discettare del men� dell’incontro (�informale�, peraltro, e siamo gi� a quota due) o di come si erano presentati all’appuntamento con Tps (luogo convenuto via XX settembre), se con la cravatta o senza, o altre amenit� del genere. No, ieri si � trattato di una vera �colazione di lavoro� con le notizie in arrivo dal fronte pubblico tutt’altro che rassicuranti. Dimensioni e tempi della manovra saranno stretti, se non rigidi, spiegano in casa Cgil, e la “manovrina” sar� complessa e pesante. Insomma, tutt’altro che buone notizie. Le peggiori delle quali dovrebbero arrivare sul fronte dell’inasprimento dell’Iva, mentre, almeno per ora, la mano sulle pensioni il governo non dovrebbe metterla anche perch� sul punto il fuoco di sbarramento dei sindacati sarebbe micidiale e potrebbe rivelarsi solo controproducente. Forse � per questo che il segretario della Cgil Guglielmo Epifani – che con gli altri due leader Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti aveva convocato (in casa Cisl) una conferenza stampa per annunciare le iniziative comuni in merito al �No� sul referendum costituzionale – ha respinto, con il consueto garbo, le domande dei tanti giornalisti convenuti. Che di Costituzione da difendere e rilanciare non chiedevano nulla, ma di Tps e conti pubblici volevano sapere tutto. �Siamo qui per parlare di referendum e lotta all’evasione fiscale e al lavoro nero, di conti pubblici ragioneremo nelle sedi appropriate appena avremo degli elementi chiari di valutazione�, ha replicato Epifani di fronte all’insistenza di telecamere e taccuini. �Dobbiamo verificare la copertura di spesa e la portata a breve; il taglio del cuneo fiscale promesso dal governo a Montezemolo ha un costo, molto dipende anche da come si costruisce il capitolo delle entrate e verificare gli strumenti�.

          Pi� loquaci, Angeletti e Bonanni qualcosa dicevano, a latere della conferenza stampa. Bonanni in particolare svolgeva il seguente ragionamento: �Non avete notato che alla prevista conferenza stampa sul no al referendum abbiamo aggiunto seduta stante la richiesta di una seria e severa lotta all’evasione e all’elusione fiscale?�, dice. �E guardate che su questo tema siamo tutti uniti�, sottolinea. Gi�, in effetti Cgil, Cisl e Uil – che pure in questi giorni sono attraversati da differenze non di poco conto (la Cisl, per dire, chiede di rivedere il secondo modulo della riforma delle aliquote fiscali, la Cgil sul punto nicchia, ma soprattutto a dividere i tre sindacati � a chi e come redistribuire il taglio del cuneo fiscale) – ieri hanno lanciato una vera e propria �piattaforma� rivendicativa contro l’evasione fiscale. La lotta dura all’evasione fiscale ma anche a quella contributiva, dunque, sar� il metro che le centrali sindacali useranno per valutare la reale volont� del governo di cambiare pagina. Solo cos�, infatti, potr� dispiegarsi una politica equa che trovi le risorse necessarie a ridare fiato a una economia in affanno e a risanare i conti pubblici. �Noi rappresentiamo lavoratori che versano all’erario una percentuale pesante del loro reddito con un imponibile che non supera i 20 mila euro. Il governo deve porsi questo problema seriamente ed annunciare a chi evade e a chi ruba che la festa � finita�, scandisce il leader della Cisl. E dopo aver motteggiato su un ministro dell’Economia che ci fa sapere �che fa molto caldo ma che non ci dice a che livello � la temperatura�, chiede all’esecutivo �un segnale forte�. �Su questo punto Cgil, Cisl e Uil marceranno insieme�, assicura, annunciando per i primi di luglio iniziative forti, forse un’assemblea unitaria di quadri e delegati. L’evasione, d’altra parte, aggiunge il leader della Uil, Luigi Angeletti, �� il vero tumore della nostra economia�. Poi sfida la stampa a combattere �lo scetticismo� di chi dir� che questa � una campagna che il sindacato porta avanti da anni senza ottenere risultati mentre sull’incontro con il titolare dell’Economia conferma che �non ci sono state cose clamorose, n� dati, n� numeri ma una valutazione realistica del fatto che bisogna risanare il bilancio dello Stato�. �Per noi la lotta all’evasione – aggiunge Epifani – � una discriminante, come lo � se il governo lo metter� o meno al primo posto delle sue scelte�. Una sponda, per i sindacati, per�, al governo c’� e si chiama Cesare Damiano. Da via Veneto, infatti, fanno sapere che il ministro del Lavoro �la pensa esattamente come ha detto alla Stampa qualche giorno fa�. Intervista il cui titolo era: �Dal ministro un altol� a Padoa Schioppa. Dico no alla politica dei due tempi�.