Conti in ripresa per l’Enasarco

02/11/2005
    sabato 29 ottobre 2005

    PRIMO PIANO -Pagina 42

    Relazione della Corte conti sull’ente previdenziale

      Conti in ripresa per l’Enasarco

        di Antonio G. Paladino

        Gestione in chiaroscuro quella dell’Enasarco nel periodo che va dal 2002 al 2004. Infatti a un cospicuo miglioramento dello sbilancio previdenziale, dimezzatosi nel 2004 rispetto al 2003, si deve registrare, per quanto attiene alla gestione patrimoniale, una modesta redditività del patrimonio immobiliare. Redditività che non decolla a causa dell’ingente morosità degli inquilini. È pertanto necessario porre al più presto ogni iniziativa utile a conseguire una maggiore redditività e a contenere costi generali di gestione.

        È questa la conclusione rassegnata dalla Corte dei conti, sezione centrale del controllo sugli enti, nella relazione pubblicata il 27 ottobre scorso (su www.corteconti.it), che ha evidenziato il risultato del controllo eseguito sull’ente di assistenza degli agenti e rappresentati di commercio come ancora in via di perfezione, con ampi margini di miglioramento.

        È pur vero, dicono i magistrati contabili, che sull’andamento economico del periodo osservato ha pesato sia il risultato della gestione del portafoglio mobiliare, derivante in gran parte dalle operazioni di ristrutturazione dello stesso, sia l’entrata in vigore dall’1/1/2004, della riforma del sistema previdenziale. Fattore quest’ultimo che, introducendo l’aliquota contributiva e i massimali provvisionali, ha determinato un sensibile miglioramento dello sbilancio previdenziale, più che dimezzato nel 2004 rispetto all’esercizio chiuso l’anno precedente. La gestione patrimoniale invece, prende una piccola bacchettata. Infatti, il patrimonio immobiliare dell’ente ha continuato a registrare una ´modesta’ redditività dovuta al fenomeno dell’ingente morosità degli inquilini; fattore questo evidenziato dalla crescente consistenza dei crediti per canoni di locazione, di cui una buona parte è da ritenere, sempre secondo la corte, ´a elevato rischio di inesigibilità’.

        Sul versante dello stato patrimoniale, si segnala invece un buon trend di crescita dell’attivo dovuto a nuove strategie di investimento sul portafoglio mobiliare. La Corte ha anche passato in rassegna il ramo previdenza. Sul punto, ha pertanto osservato che la sostenibilità futura della previdenza gestita dall’ente, nella quale conviveranno il sistema a ripartizione e quello contributivo delle pensioni introdotto l’anno scorso, sia legata al conseguimento di una consistente redditività del suo patrimonio mobiliare e immobiliare, oltre che al contenimento dei costi generali di gestione. (riproduzione riservata)