“Conti” In farmacia dicono che questa non è la ricetta giusta

03/07/2006
    domenica 2 luglio 2006

    Pagina 2 – Oggi

    In farmacia dicono che questa non � la ricetta giusta

      �Non siamo un supermercato, boicotteremo l’Aspirina�. E il ministro Mussi chiede consigli…

        di Maristella Iervasi / Roma

        SUL PIEDE DI GUERRA Farmacia �del corso�. Entra un cliente con i baffi: �Ho una spellatura su uno stinco che mi si sta infiammando, mi d� una polvere antibiotica o una pomata?�. E da dietro il bancone il farmacista replica: �Eh no ministro Mussi, non mi chieda farmaci da banco! La mando al supermercato sa…�. L’uomo di governo solleva il pantalone e mostra la lunga ferita dallo stinco alla caviglia che si � fatto in Grecia nel corso di una missione. Marcello, il titolare della farmacia, gli consiglia di acquistare una crema disinfettante, il Localyn neomicina: �� meglio che metta questa, lascia la crosta pi� morbida e non lascia segni sulla gamba�. Ma non appena il ministro va via, il dibattito si anima. Dice Monica, una cliente abituale: �Saranno guai da ora in poi! Se vado al supermarket chi mi assicurer� che ho scelto bene, che quel prodotto non mi intossica? Se sono allergica…�. � inutile spiegare alla signora che anche l� trover� un farmacista, anche se dipendente del grande magazzino. �Non sar� certo il mio farmacista – replica la donna -. Che ormai mi conosce e sa i miei malanni. Vuol mettere la fiducia…�.

        Il decreto che prevede la vendita della medicine da banco o di automedicazione nei supermarket non piace ai farmacisti della capitale. La categoria non ha deciso uno sciopero come hanno fatto i tassisti �colpiti� dalla liberalizzazione per legge. I titolari iscritti alla Federazione nazionale unitaria attendono istruzioni dalla Federfarma sul come muoversi. Gli altri, per ora aspettano il debutto dei farmaci, tipo Takipirina o Benagol accanto agli scaffali della pasta o dei surgelati, per compare i prezzi. E sono arrabbiatissimi. Come il dottor Marcello, titolare di una farmacia nel centro storico di Roma, che rivela quale sar� la sua strategia: �Boicotter� l’aspirina, che � il farmaco da banco pi� venduto. Se la Bayer entrer� nel supermercato io la scarter�. Ma non ci rimetter�: convincer� i clienti ad acquistare un altro prodotto equivalente ma che trova solo in farmacia. Vede – aggiunge – sono convinto che il problema non sar� adesso, ma in futuro per via del polso del mercato. Vediamo cosa fanno le industrie del farmaco, se i supermercati ordineranno un tir di aspirina, zac! faremo sparire quel prodotto dal banco della farmacia a vantaggio di un altro�.

        Stazione Termini. La farmacia no-stop � piena come un’uovo. C’� chi guarda le creme da sole che sono esposte dietro una vetrina e chi si misura la pressione. Giuseppe e Ludovica discutono animatamente. �Ludo, non comprare ora, aspetta… forse domani gli stessi farmaci contro la dissenteria li trovi al supermarket e vedrai quanto risparmi…�. Ma la ragazza di Giuseppe non vuol rischiare di partire per l’Egitto senza una scorta ad hoc. La dottoressa Livia ascolta e borbotta: �Un supermercato non sar� mai come la tua farmacia�. E stronca ogni altro intervento sul tema azionando il display con il numeretto.

        Delusi dal ministro della sanit� Livia Turco si dicono alla farmacia di via del Tritone. �Parla tanto di dialogo, concertazione e invece… ecco il decreto sui farmaci!, senza imporre alle industrie di uniformare lo stesso prezzo, dall’Inghilterra all’Italia�. Attaccato al vetro c’� un cartello: �Sconto del 5% per i senza obbligo di prescrizione, del 10% per l’automedicazione�. � in piedi nonostante il decreto l’abbia abolito. �Rester� in vigore per una settimana� – spiegano i titolari. Che lamentano: �Ma perch� hanno fatto questo? Le farmacie delle zone rurali come sopravvivranno?�. E sul farmacista al supermarket: �Buon lavoro dispensatore di scatolette�.

          FARMACI DA BANCO
          Un mercato da 2 miliardi di euro

          Sono 16mila le farmacie private distribuite sul territorio nazionale, mille quelle comunali. Complessivamente raccolgono un fatturato pari a 2,2 miliardi euro per i soli farmaci da banco venduti senza prescrizione medica. Un mercato che vale l’11,3% del totale della spesa farmaceutica italiana, e che cresce ad un tasso medio del 3,2%. Con l’approvazione del decreto l’Italia � l’ottavo paese europeo in cui � possibile acquistare farmaci da banco al supermercato, dopo Olanda, Svizzera, Norvegia, Regno Unito, Danimarca, Irlanda e Germania.