“Conti” Il leader Cisl Raffaele Bonanni critica il governo sulla Finanziaria

11/09/2006
    luned� 11 settembre 2006

    Pagina 11 – Economia

      L�INTERVISTA

        Il leader Cisl Raffaele Bonanni critica il governo sulla Finanziaria: "Pensano solo alle pensioni"

          "Basta con i tecnocrati del rigore
          hanno sbagliato ogni previsione"

            il rigore Al Tesoro non si sono accorti della ripresa, n� che il gettito sarebbe aumentato. E ora vengono a farci la lezioncina
            le liberalizzazioni Finora Bersani ha fatto ben poco: i servizi italiani liberalizzati costano in media il 20% in pi� rispetto all�Europa
            la concertazione Sono d�accordo con Rutelli: le riforme si fanno con il consenso Anche perch� noi non abbiamo alcun tab�
            le rendite La tassazione sulle rendite? Va benissimo Visco � l�unico vero riformista di questo governo

              ROBERTO MANIA

                ROMA – ��sti signori rigoristi – dice Raffaele Bonanni – non ne hanno mai azzeccata una. Solo due mesi fa hanno clamorosamente sbagliato ogni previsione sui conti pubblici. E ora hanno un�unica fissazione: tagliare le pensioni!�. Il leader della Cisl ce l�ha con �i tecnocrati� che da quindici anni a questa parte influenzano il governo dell�economia italiana. Non pronuncia il suo nome, ma � evidente che pensa anche al ministro dell�Economia Padoa-Schioppa. Critica il segretario dei Ds Fassino, e il ministro Bersani �le cui tanto decantate liberalizzazioni sono ben poca cosa rispetto a ci� che sarebbe necessario�. Salva Prodi da cui – dice – �sono arrivate rassicurazioni� e soprattutto il viceministro Visco: �Il pi� riformista del governo�. Bonanni non minaccia scioperi (�non si fanno a prescindere�), come desidererebbe Fini, ma invita l�esecutivo ad avere il coraggio di far prevalere �la mediazione politica all�approccio economicista�.

                Insomma, Bonanni, siete diventati il "sindacato del no"?

                �Non � assolutamente vero. Diciamo molti s�, molti pi� di coloro che ci accusano di sapere dire solo no. Costoro, d�altra parte, sono quei rigoristi il cui unico rigore si traduce nel discutere di pensioni. A me, questa pare davvero un�anomalia: ma � possibile che ci sia una classe dirigente convinta che le riforme passino solo attraverso i tagli alle pensioni?�.

                A chi pensa? A Fassino e D�Alema?

                  �Penso a tutti coloro che suggeriscono ricette per tagliare la previdenza. C�� stata un�impressionante escalation di rigorismo verbale. � come se la politica pensasse che negli ultimi quindici anni si sia dato troppo spazio alla mediazione, al confronto con i soggetti sociali, e che ora sia venuto il momento di cambiare rotta, di passare al decisionismo. In realt� se si guarda agli ultimi quindici anni si "scopre" che abbiamo avuto governi tecnici o tecnici alla guida dell�economia. Entrambi ispirati dalle Banche centrali�.

                  Pi� chiaro di cos�: lei ce l�ha con Padoa-Schioppa?

                    �Io ce l�ho con tutti e con nessuno, ma � ora che finisca questo fervore rigorista a senso unico. � ora di smetterla. D�altra parte non ne hanno mai azzeccata una: non si sono accorti della ripresa, n�, di conseguenza, che il gettito sarebbe aumentato. Hanno sbagliato tutto e poi vengono a farci la lezioncina, come se il piombo alle ali della modernit� o del riformismo fosse la concertazione�.

                    Rutelli ha garantito che la riforma delle pensioni si far� con il vostro consenso, mentre Fassino ha detto che si deve ricercare l�intesa ma che va messo in conto anche l�eventuale dissenso. Che cosa replica?

                      �Come criterio generale sono d�accordo con Rutelli perch� noi non abbiamo alcun tab�. Quanto a Fassino se davvero ha detto quelle cose, mi viene da dire: "Vai avanti tu che mi viene da ridere". Insomma, se Fassino pensa di fare da solo, si accomodi…�.

                      Ammetter� che pu� apparire singolare che la Cisl, il sindacato della partecipazione, si ritrovi "alleata" della sinistra radicale.

                        �Noi non siamo alleati di nessuno. Per noi � basilare la lotta all�evasione e all�elusione fiscale e contributiva che pu� consentire di ridurre le aliquote a chi gi� paga le tasse. Su questo anche noi siamo molto radicali�.

                        Insomma non � imbarazzato a stare insieme a Rifondazione comunista?

                          �Per nulla. Anzi: sono felice e contento perch� evidentemente anche loro hanno a cuore le sorti del lavoro dipendente. Da altre parti, invece, non posso non aver notato qualche disattenzione�.

                          Pensa alla Margherita e ai Ds?

                            �Non voglio parlare di partiti, voglio fare un discorso generale. Nei Ds, per esempio, c�� anche Visco di cui condivido tutto ci� che sta facendo�.

                            � d�accordo anche con il riallineamento della tassazione sulle rendite al 20%? La destra parla di una stangata sui risparmiatori.

                              �Invece va benissimo. Questo � un atteggiamento riformista. Eppure, non si sa per quale ragione, Visco � considerato il meno riformista del governo, mentre � vero esattamente il contrario�.

                              E le liberalizzazioni di Bersani?

                                �Finora Bersani ha fatto ben poco rispetto a ci� che sarebbe necessario. I servizi italiani privatizzati a senso unico, dall�energia alla telefonia, costano in media il 20 per cento in pi� alle imprese e ai cittadini nel confronto con gli altri Paesi europei. Perch� non si parla di questo? Forse perch� � meno riformista delle pensioni? O forse perch� dietro ci sono gli stessi interessi di chi istiga al rigore sulle pensioni? Fassino ha qualcosa da dire su questo?�.