“Conti” Finanziaria: si parte dai tagli ai ministeri

25/09/2006
    luned� 25 settembre 2006

    Pagina 7 – Politica

    Finanziaria,
    si parte dai tagli ai ministeri

    Il ministro Chiti apre all’opposizione: faccia proposte, le esamineremo

      Milano

      TRENTA MILIARDI – Tra voci e indiscrezioni si apre la settimana decisiva per la Finanziaria 2007. Il varo da parte del Consiglio dei ministri � atteso per venerd�, ma gi� oggi pomeriggio, dopo l’incontro del premier Prodi con i capogruppo della maggioranza, se ne dovrebbe sapere di pi�. Almeno per quel che riguarda i capitoli pi� rilevanti.E altre indicazioni – in attesa del nuovo incontro con le segreterie generali di Cgil, Cisl e Uil (tra domani e mercoled�) – potrebbero arrivare dall’incontro con i sindacati convocato per questa sera dal ministro della Sanit�, Livia Turco, per illustrare i contenuti dell’accordo raggiunto con le Regioni. Nell’attesa ci si deve accontentare delle indiscrezioni.

      Confermata a 30 miliardi l’entit� complessiva della manovra – 16 a riduzione del deficit, 14 per lo sviluppo – e messe a punto le grandi linee sullo sviluppo e sulle misure legate alle entrate, resta l’incognita tagli. In questi giorni sono previsti faccia a faccia tra Padoa-Schioppa e i vari ministri che dovranno presentare il programma dei �risparmi strutturali� che intendono attuare. Obiettivo, dare una sforbiciata alle spese attorno ai 4 miliardi di euro. La partita � ancora aperta, visto che per il momento sono stati individuati solo i tre miliardi per la sanit�.

      A mitigare il peso dei tagli intanto si pensa alle misure che potrebbero compensare eventuali minori risparmi. In gioco ci sarebbe il secondo pezzo della riforma Irpef di Tremonti, cio� l’alleggerimento delle imposte per i redditi pi� alti, e l’introduzione di concessioni lunghe – fino a 50 anni, un lasso di tempo che potrebbe – per valorizzare il patrimonio pubblico .

      Intanto resta da scrivere il capitolo pensioni. Anche se la linea pi� accreditata sembra essere quella soft, cio� l’introduzione in Finanziaria solo della chiusura di una finestra di uscita, oltre al prelievo del 3% sulle pensioni pi� alte e l’aumento dei contributi per i parasubordinati e i lavoratori autonomi. In tutto un pacchetto da due miliardi, mentre l’intervento pi� rilevante resterebbe demandato a una legge delega.

      Tra le indiscrezioni � spuntata quella che potrebbe riguardare il bonus per le ristrutturazioni edilizie, attualmente fissato al 36% delle spese sostenute che potrebbe non essere confermato. Al suo posto verrebbe introdotto invece un bonus pi� alto – detrazioni fiscali fino al 60% delle spese – qualora i lavori vengano attuati con un occhio particolare al risparmio energetico e all’ambiente. Resterebbe invece confermata al 10% l’Iva sull’attivit� edilizia.

      Intanto gi� si profila il clima che caratterizzer� il prossimo dibattito parlamentare sulla manovra. �Negli ultimi anni Berlusconi ha messo la fiducia sulla Finanziaria, noi vogliamo comportarci diversamente� – afferma il ministro per i Rapporti con il parlamento, Vannino Chiti. Che aggiunge: �All’opposizione faccio una proposta: ricalchiamo lo schema gi� applicato nel Parlamento inglese. Il centrodestra cerchi 5, 10, 15 punti di rilievo con proposte alternative che, se coerenti o comunque non in contrasto con l’impostazione decisa dal Governo, potranno essere presi in seria considerazione. Ma, a quel punto, l’opposizione conceda alla maggioranza di fare in fretta�. Una chiara apertura all’opposizione. Che per� risponde parlando di ricatto. �L’opposizione non offrir� alibi alla richiesta di fiducia da parte del governo� – dice il senatore di Forza Italia, Maurizio Sacconi. �La proposta di Chiti non potr� significare l’accettazione dell’impostazione del governo che con ogni probabilit� si caratterizzer� per un forte ricorso alla leva fiscale. Il ricatto di Chiti serve solo a preparare una decisione gi� presa�.