“Conti” Finanziaria da 30 miliardi

06/09/2006
    mercoled� 6 settembre 2006

    Pagina 3 – Economia/Oggi

    L’economia va, Finanziaria da 30 miliardi

      Bersani: ci saranno prime tracce della riforma delle pensioni. Arriva un piano per l’industria

        di Bianca Di Giovanni / Roma

        RIPRESA L’Italia corre pi� del previsto. Dopo l’Fmi, anche l’Ocse ha rivisto al rialzo la stima di crescita di quest’anno, fissata all’1,8% dal precedente 1,4%. Il Paese � sul binario giusto, ma dall’istituto di Parigi arriva anche un altro monito: tenere la barra ferma sul risanamento dei conti. Stessa posizione da Confindustria, che prevede una crescita all’1,5% (anche questa in rialzo) e chiede per bocca del vicepresidente Andrea Pininfarina interventi incisivi sui conti e sulle pensioni. Il deficit del 2006 � stimato al 4,1% e nel 2007 al 4% senza interventi. Occorre quindi una correzione dell’1,2% per centrare il 2,8. Secondo gli economisti proprio una crescita sostenuta � il preludio per efficaci misure di ristrutturazione del bilancio. Da Roma Romano Prodi invia un messaggio inequivocabile. �Le voci di una manovra da 27 miliardi – dichiara – sono totalmente infondate�. L’asticella resta ai 30 miliardi (dai precedenti 35) annunciati da Tommaso Padoa-Schioppa. Come dire: la ripresa � gi� stata scontata eliminando i 5 miliardi in pi� indicati nel Dpef.

        Ma se il premier taglia corto, la �questione� risanamento continua a dividere la maggioranza (Verdi, Rifondazione e Pdci chiedono di alleggerire l’intervento, insieme ai sindacati). Cos� come resta alto anche il dibattito sull’opportunit� di inserire il capitolo previdenziale tra le �voci� su cui risparmiare, mentre prende sempre pi� quota l’ipotesi di avviare una riforma complessiva in un provvedimento parallelo, forse una legge delega. �In Finanziaria compariranno solo prime tracce della riforma – dichiara il ministro Pier Luigi Bersani – In ogni caso la manovra resta di 30 miliardi. Si sta lavorando su quella cifra�. Tra le misure allo studio, continua a comparire l’ipotesi di chiudere un paio di finestre d’uscita (circa 700 milioni) per recuperare risorse gi� nel 2007. Si penserebbe anche ad aumentare il prelievo sui parasubordinati, e a un prelievo straordinario sulle pensioni d’oro che andrebbe a finanziare interventi in favore di quelle pi� basse. �non bisogna dimenticare che la manovra avr� anche una parte consistente di interventi per lo sviluppo – conclude Bersani – che in questo dibattito sono stati un po’ dimenticati�. In effetti, a fronte di continue richieste ai sindacati sul fronte dei risparmi di spesa, quella che sembra la grande assente nel dibattito � Confindustria, che semplicemente aspetta lo sgravio sul cuneo fiscale. Anche se due giorni fa lo stesso Pininfarina ha esortato gli imprenditori a reinvestire i risparmi che verranno da quella misura.

        Su riforme di spesa e su pensioni i tasselli del centrosinistra si posizionano tutti in vista dei tavoli di concertazione con le parti sociali previsti per la prossima settimana. Perch� una cosa � certa: l’esecutivo non pu� permettersi scelte non condivise. L’intesa con il sindacato � ineludibile. Ma per arrivarci sar� necessaria una proposta unitaria, senza fughe in avanti. �Il governo discute al suo interno – spiega il vicepremier Francesco Rutelli – e far� un compromesso ragionevole come in qualsiasi coalizione�. Dal Tesoro intanto nessuna dichiarazione ufficiale: Padoa-Schioppa ha gi� detto che eviter� esternazioni in questo mese di concertazione. Ma quei 27 miliardi ipotizzati dalla stampa non sono piaciuti affatto all’inquilino di Via Venti Settembre. �Alla fine sar� solo il ministro a decidere l’entit� della manovra�, replicano fonti del Tesoro ricalcando la posizione assunta da Padoa-Schioppa nell’ultimo consiglio dei ministri. �Nella Finanziaria il ministro dell’Economia � solo – aveva detto allora – perch� sta a lui firmare il provvedimento�. Dalle stanze di Via Venti Settembre filtra comunque l’intenzione di rivedere al rialzo il Pil di quest’anno fissandolo all’1,6% dall’1,5 previsto in precedenza. Sul 2007 invece al Tesoro resta la cautela, in vista di un possibile rallentamento delle maggiori economie europee e degli Stati Uniti. La crescita prevista, considerando l’effetto depressivo della manovra di bilancio, � indicata nel Dpef all’1,2%. Quanto agli equilibri della manovra, il sottosegretario Mario Lettieri parla di 22 miliardi derivanti da risparmi di spesa e otto da nuove entrate. �Difficile chiedere senso di responsabilit� se i numeri sono davvero questi – dichiara Marigia Maulucci (Cgil) – diminuisce l’entit� complessiva della Finanziaria, rispetto al Dpef, ma aumentano le correzioni della spesa. A che gioco stiamo giocando? La manovra va riequilibrata sul fronte delle entrate e reperire risorse laddove esse in questi anni si sono formate:revisione del secondo modulo della riforma fiscale, rendite finanziarie, grandi patrimoni�.