“Conti” Epifani: siamo contrari ai ticket sanitari

25/09/2006
    domenica 24 settembre 2003

    Pagina 16 -Economia e Finanza

    CONCERTAZIONE – IL LEADER DELLA CGIL: AVVERTIAMO UN PRESSING SUI SERVIZI PER NIENTE CONDIVISIBILE

      Epifani: siamo contrari ai ticket sanitari

        Stefano Sergi

          AOSTA
          Lotta agli sprechi sanitari, ma senza toccare la qualit� dei servizi ai cittadini. E rivedere il meccanismo dei ticket, �dove c’� una pressione che � ingiusta, illogica�.

            La Cgil, attraverso il suo segretario Guglielmo Epifani, chiede di usare meglio le risorse finanziarie destinate al grande comparto della sanit� e di ridurre per le fasce pi� deboli l’incidenza dei ticket.

              �Tagliare gli sprechi si pu� e si deve� ha sottolineato Epifani da Aosta, dov’� intervenuto alla festa organizzata per celebrare i 100 anni della Cgil valdostana, in un salone del Palazzo regionale gremito dal pubblico e con molta gente rimasta fuori a seguire su uno schermo l’intervento del leader sindacale.

                A margine della manifestazione, il segretario nazionale dopo aver messo l’accento sul profilarsi dell’intesa Stato-Regioni nel comparto sanitario, ha sottolineato: �C’� ancora un problema, per quel che ci riguarda, ed � quello della pressione sui ticket, che non riteniamo giusta n� logica. Nell’incontro con il governo (domani, ndr) faremo sentire questo punto di vista�.

                  Epifani ha aggiunto: �E’ necessario fare una lotta verso gli sprechi, che esistono; infatti ci sono regioni che riescono a stare nei bilanci e altre regioni no�. Ancora: �Ci sono regioni che hanno accorpato e chiuso ospedali per renderli pi� efficienti, altre che non lo hanno fatto, c’� una spesa farmaceutica che in alcune regioni � pi� alta, in altre � pi� bassa�. Ci� significa, per il segretario nazionale Cgil, che �ci sono margini per operare risparmi fatti bene. L’importante � che si facciano risparmi sugli sprechi, cio� senza toccare la qualit� dei servizi ai cittadini�.

                    Nel suo intervento in sala, Epifani ha evidenziato l’importanza del ruolo del sindacato nell’Italia di oggi, pur non nascondendo l’amarezza per quanto accade ancora nel terzo millennio: �Mai avrei immaginato – ha detto – che oggi ci potesse essere ancora un fenomeno cos� esteso di schiavismo come � stato accertato a Foggia; mai mi sarei immaginato una forma di precariato cos� ampia; mai avrei immaginato che in una grande azienda come Telecom ci fosse lo spionaggio per schedare centinaia di suoi dipendenti�.