“Conti” Epifani: dal governo arrivano troppi allarmi

26/06/2006
    sabato 24 giugno 2006

    Pagina 13 – Economia & Lavoro

    Epifani: dal governo arrivano troppi allarmi

      Sindacati preoccupati dalle continue �anticipazioni�. Protestano pubblico impiego e scuola

        di Laura Matteucci / Milano

          ALTOLA’ I sindacati lanciano l’altol� sulla �cura pesante� annunciata dal ministro all’Economia Tommaso Padoa Schioppa. �Ogni giorno c’� un annuncio, un allarme riferito a scuola, sanit�, contratti pubblici e pensioni – dice il leader della Cgil, Guglielmo Epifani – Oggi � la volta del blocco degli investimenti Anas. Mi sembra una situazione un po’ paradossale perch� si trasmette al Paese un messaggio forte di precariet� e di allarme�. �Non mi pare il modo giusto per affrontare i problemi del risanamento – continua Epifani – tenendo conto per� dell’equit�, della coesione e dello sviluppo�. La Cgil, comunque, si esprimer� �con chiarezza� sulla manovra annunciata marted� prossimo nel corso del Direttivo della confederazione.

          Sulla stessa linea la Cisl, con il segretario generale Raffaele Bonanni che sottolinea: �Anche noi siamo per una cura pesante: quella di far pagare gli evasori, di tassare le rendite finanziarie e se non basta di riprendersi i soldi del secondo modulo della riforma fiscale del governo Berlusconi. Non vogliamo sentire altro. Il fatto di parlare di tagli a sanit�, scuola e pensioni – aggiunge – non mi sembra corrisponda al programma del governo�.

          In campo anche le categorie. Lo sciopero nazionale dei lavoratori del pubblico impiego sar� �inevitabile� senza �un’altra strategia se non quella dei tagli, gi� percorsa dal governo Berlusconi, e del mancato rinnovo dei contratti�, dice il segretario generale della Cgil Funzione pubblica Carlo Podda.

          Sul risanamento dei conti pubblici e sugli interventi del governo inoltre, �ci piacerebbe conoscere la posizione del presidente Prodi�, continua Podda, il quale se la prende anche con �il metodo oltre che al merito della questione visto che viene annunciata a mezzo stampa�. �La proposta collegiale del governo – spiega – va fatta in sede di trattativa�.

          I sindacati, quindi, propongono di aprire un tavolo �per un patto sul lavoro pubblico che contempli il rinnovo dei contratti, i livelli occupazionali, il ringiovanimento della forza lavoro e la stabilizzazione del precariato�.

          Bocciatura netta anche dal mondo della scuola. Le dichiarazioni sulla scuola del ministro sono �sconcertanti e sorprendenti�, secondo il segretario generale della Cisl scuola, Francesco Scrima. Che spiega: �Lo sconcerto nasce dall’ossessiva riproposizione di misure restrittive in settori che da oltre 10 anni sono stati oggetti di tagli, in termini di risorse umane e finanziarie ogni oltre limite di tollerabilit�. La scuola ha sub�to pesanti penalizzazioni da questa forma di pirateria finanziaria e non � disposta a subirne ulteriori�. Il segretario della Cgil scuola, Enrico Panini, avverte il ministro che �non accetteremo tagli, ma ci aspettiamo dalla coalizione investimenti nell’istruzione�.