“Conti” Epifani contro la Bce: «Non sopporto i tecnocrati»

11/09/2006
    domenica 10 settembre 2006

    Pagina 2 – Economia

      la polemica

        Il segretario Cgil duro con l�istituto di Francoforte: "Organo autoreferenziale che pensa solo ai numeri, mai alla crescita"

        Epifani contro la Bce:
        �Non sopporto i tecnocrati�

          Dopo l�attacco a Padoa-Schioppa anche la Bce sotto accusa

            ORVIETO – �Non sopporto pi� questa Banca europea perch� non pu� avere in mente una cosa sola. Dietro i numeri c�� qualcos�altro�. Dopo aver attaccato il ministro dell�Economia, Tommaso Padoa-Schioppa per avere sbagliato le previsioni sull�economia italiana, il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, ha spostato il mirino sulla Bce e in particolare (anche se ieri non l�ha citato esplicitamente) sul membro italiano del board di Francoforte Lorenzo Bini Smaghi che recentemente ho sollecitato il nostro governo a tagliare la spesa.

            �La Bce – ha insistito Epifani – avr� anche dei bravissimi tecnocrati, ma c�� una scissione tra i numeri e quello che c�� dietro i numeri. Perch� dietro ci sono le persone, la vita di milioni di individui�. Ed � stato proprio questo il tema centrale dell�intervento del segretario della Cgil al convegno delle Acli sulla felicit�. �Se c�� un risanamento della finanza pubblica da fare – ha spiegato – la Cgil, il sindacato, non si � mai tirato indietro, ma non si pu� prescindere dalle persone. Io penso che il rigore vada bene, purch� sia un rigore dal volto umano�.

            Allora – � la tesi del sindacalista – basta con gli allarmismi sulla situazione economica e sulla previdenza. �Perch� questo genera preoccupazione e insicurezza tra i cittadini�. E soprattutto pi� dialogo, a cominciare da quello con le parti sociali. Un ragionamento che vale anche per l�ultima proposta del viceministro delle Finanze Vincenzo Visco di portare uniformemente al 20 per cento la tassazione sulle rendite finanziarie. �Anche questa proposta – ha detto – avviene al di fuori dei tavoli di confronto. � una nostra proposta e quindi non possiamo che essere d�accordo. Resta il fatto che c�� un problema di metodo: sarebbe meglio non annunciare la Finanziaria giorno dopo giorno, ma avere una sede di confronto nella quale illustrare il quadro chiaro di riferimento. Solo cos� le parti sociali possono esprimere una valutazione. Insomma – ha concluso – questo modo di fare non va bene�.