“Conti” Crisi drammatica, il sindacato ripensa la linea

16/06/2006
    venerd� 16 giugno 2006

    Pagina 14 – Economia & Lavoro

    IL RETROSCENA

    �Il ministro ha detto che la temperatura � alta, bisogna ora vedere quale sar� la terapia per combatterla�

      Crisi drammatica, il sindacato ripensa la linea

        di Bruno Ugolini/ Roma

        Mandare un segnale, indicare un punto di partenza, cominciando a colpire l’evasione fiscale e il lavoro sommerso. E’ la proposta dei sindacati al nuovo governo e al Paese. I tre segretari generali, Guglielmo Epifani, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti sono reduci da un nuovo incontro con il ministro dell’economia Tommaso Padoa Schioppa. Non raccontano nulla di preciso, ma nei loro occhi si legge facilmente la preoccupazione per una situazione grave, molto grave. Tutto dovr� decidersi entro luglio e sar� un intervento pesante, capace di ricordare altre stagioni, come quelle degli anni Novanta, sia pure in un contesto diverso. Per ora, per�, non emerge nulla di dettagliato.

        Neanche su temi che qualcuno vorrebbe all’ordine del giorno, quelli che si leggono ogni giorno sui giornali e che parlano di come realizzare gli interventi sul famoso “cuneo fiscale”, su quanto riservare alle imprese e quanto ai lavoratori, se tassare o meno le rendite, se prepensionare i dipendenti pubblici o allungare l’et� pensionabile per i privati.

        Le possibili proposte e controproposte affioreranno negli incontri gi� previsti subito dopo il referendum. L’allarme di Padoa Schioppa deve essere stato identico a quello consegnato, nelle stesse ore, a Confindustria, a Confcommercio, ad altri soggetti sociali. �Il ministro dell’economia – si � limitato ad osservare Raffaele Bonanni – ci ha detto che fa molto, molto caldo ma non ha specificato qual � il livello di temperatura. Bisogna vedere qual � la terapia per combattere questo caldo�. E commenta Guglielmo Epifani, incalzato dai giornalisti che vorrebbero gustose primizie: �Prima di parlare di strumenti bisogna avere chiara la situazione delle finanze, cio� se le risorse ci sono o no. E se ci sono come vanno divise tra imprese e lavoratori�.

        La conferenza stampa organizzata da Cgil Cisl e Uil per illustrare la piattaforma contro l’evasione fiscale, comincia cos�, con questa specie di spettro aleggiante, l’incubo dei conti pubblici. Lo sforzo � comunque quello di collegare i due momenti: la lotta per il risanamento dei conti a quella del reperimento delle risorse per lo sviluppo. Non vuol essere il solito discorso generico, limitato agli appelli. Esistono gi� esperienze concrete, ad esempio nel settore dell’edilizia. Le illustrano i tre leader. Sono quelle del cosiddetto �certificato unico� di regolarit� contributiva, dell’introduzione dell’indice di congruit�. Sono strumenti che ad esempio vincolano le societ� che appaltano al rispetto degli adempimenti fiscali e contributivi dei cosiddetti subfornitori. Un modo per far luce negli immensi territori degli appalti e dei subappalti ed impedire cos� enormi evasioni. �Noi vorremmo – ha sottolineato Bonanni – che il governo dicesse che la festa � finita per quelli che evadono ed eludono. E’ finita la tolleranza… Noi rappresentiamo lavoratori che versano all’Erario una percentuale pesante del loro reddito con un imponibile che non supera i 20mila euro�.

          Se si vuol risanare il bilancio, aggiunge Luigi Angeletti, �bisogna cominciare da qui�. Ma siamo solo all’inizio di partita. Sar� un estate bollente.