Conti con l’estero, raddoppia il deficit

16/04/2003




              Mercoledí 16 Aprile 2003
              Conti con l’estero, raddoppia il deficit

              A febbraio passivo record nella bilancia dei pagamenti: in due mesi il saldo a -5.109 milioni

              VINCENZO CHIERCHIA


              MILANO – È sempre più profondo il rosso nei conti con l’estero. Secondo i dati della bilancia dei pagamenti di febbraio, resi noti ieri dall’Uic, il disavanzo del conto corrente è balzato a quota 951 milioni di euro rispetto al passivo di 313 milioni accusato nel mese di febbraio 2002. Nei primi due mesi di quest’anno il passivo globale è risultato quasi raddoppiato nei confronti dei livelli dello sorso anno. Tra gennaio e febbraio l’Ufficio italiano cambi ha infatti registrato un deficit globale di 5.109 milioni di euro a fronte dei 2.820 milioni di passivo rilevati nello stesso bimestre dello scorso anno. Il peggioramento di febbraio – avverte l’Uic – è da collegare alla riduzione dell’avanzo mercantile e all’andamento di servizi e redditi. All’Uic fanno poi notare che nel frattempo è migliorato il saldo dei trasferimenti unilaterali. Per quanto riguarda il pesante deficit di conto corrente accumulato nel primo bimestre di quest’anno, l’Uic sottolinea il fatto che un ruolo chiave è stato giocato dalle flessioni dei saldi dei redditi e dei trasferimenti unilaterali, mentre il saldo negativo dei servizi evidenzia una riduzione contenuta. In particolare, a febbraio per le merci è stato registrato un attivo di 731 milioni, in calo rispetto al surplus di 1.039 milioni del 2002. Per i servizi il saldo è risultato negativo per 898 milioni a fronte dei -730 milioni del febbraio 2002. Nel bimestre le merci hanno accusato un deficit di 970 milioni (-5 milioni nel 2002) mentre per i servizi è stato registrato un rosso di 1.505 milioni, in lieve recupero rispetto al disavanzo di 1.841 milioni del 2002. Il conto finanziario ha poi presentato in febbraio un saldo positivo di 1.343 milioni di euro (-298 milioni nel 2002), che ha portato il consuntivo del bimestre a quota 6.224 milioni (1.483 milioni nel 2002). A febbraio sono stati registrati – spiega l’Uic – afflussi netti per investimenti diretti (24 milioni) e deflussi netti per investimenti di portafoglio (4.100 milioni). Nei primi due mesi del 2003, per quanto riguarda gli investimenti diretti, sono stati rilevati afflussi netti per 1.204 milioni contro i 1.632 milioni di deflussi netti dello stesso periodo del 2002. La consistenza delle riserve ufficiali della Banca d’Italia a fine febbraio è quindi risultata pari a 55 miliardi e 248 milioni di euro. A cambi costanti – sottolineano all’Uic – si registra un aumento di 174 milioni rispetto al mese di gennaio di quest’anno.