“Conti” Bersani: «Siamo pronti al dialogo ma rispettiamo i cittadini»

03/07/2006
    domenica 2 luglio 2006

    Pagina 3 – Economia

      L�INTERVISTA

        Il ministro per lo Sviluppo: il vero bipolarismo si fa sui problemi che stanno a cuore alla gente

          �Siamo pronti al dialogo ma rispettiamo i cittadini�

            Bersani: "La concertazione non si fa sulle regole"

              Il confronto
              S� al dialogo con il centrodestra o quantomeno con le forze pi� sensibili a questi temi: le norme varate dal governo possono essere arricchite
              Lo sportello
              Al ministero uno sportello tecnico per approfondire tutti gli aspetti della riforma. Ma non accetter� volgarit� e allusioni, come quella di avere voluto favorire le coop

                MARCO PATUCCHI

                  ROMA – �All�opposizione dico che su queste misure vorremmo un consenso il pi� largo possibile, perch� la vera civilt� del bipolarismo non si fa sulle cose astratte, ma sui problemi veri che stanno a cuore alla gente: i consumatori non sono n� rossi, n� verdi, n� blu. E anche alle categorie do la massima disponibilit� al dialogo, ma a patto che si sgomberi il campo da volgarit�, come il riferimento alle Coop, e che non si neghino i problemi�. Pierluigi Bersani � nella sua casa di Piacenza dove pu� finalmente gustarsi una partita del Mondiale, dopo i giorni intensissimi che hanno portato, nella massima segretezza, al varo delle nuove norme sulla concorrenza �destinate – sono parole del premier Romano Prodi – a cambiare la vita di milioni di italiani�. E che per il momento hanno scatenato la rivolta di tassisti, farmacisti e commercianti. Cos�, tra un tunnel di Figo e un cross di Beckham, il ministro dello Sviluppo Economico prova a spianare la strada al decreto sulle liberalizzazioni.

                  Partendo da una puntualizzazione che rivela il vero obiettivo della riforma: �Impedire ad una banca di addebitarti 30 euro sul conto corrente senza avvertirti non � tanto liberalizzare quanto rispetto del cittadino. Ecco perch� – aggiunge Bersani – ho intitolato il pacchetto di interventi "Cittadino consumatore": qui si tratta di animare l�economia, abbassare i prezzi e aprire le porte ai giovani�.

                  Intanto, per�, c�� da confrontarsi con le barricate delle categorie e di buona parte del centrodestra. Si sta attrezzando?

                  �Mander� una lettera ai capigruppo di maggioranza e opposizione per informarli che al ministero stiamo organizzando una sorta di sportello tecnico dove i parlamentari potranno approfondire tutti gli aspetti della riforma. Anche il Consiglio nazionale dei consumatori sar� un punto di riferimento per il Parlamento, perch� � giusto che oltre alle lobby possano esprimersi pure gli utenti. Intanto, ribadisco la disponibilit� al dialogo con il centrodestra, o quantomeno con le forze pi� sensibili a questi temi: le norme varate possono essere arricchite�.

                  Lei parla di dialogo, ma a giudicare dalle prime reazioni il clima non sembrerebbe cos� conciliante. In particolare da parte delle categorie, tassisti in primis…

                  �Lo sportello del ministero e il confronto saranno aperti a tutti, ma non accetter� volgarit� come, ad esempio, l�accusa di aver assecondato gli interessi delle Coop: in Inghilterra e negli Stati Uniti le cooperative non esistono, eppure da moltissimi anni i farmaci sono in vendita anche nei supermarket. E poi chiedo che non si neghino i problemi: lo dico, ad esempio, agli assicuratori. Una ricerca delle Generali certifica che nonostante la Rc auto italiana sia la pi� cara d�Europa, da noi il rapporto tra compagnia e assicurato dura mediamente pi� di dodici anni, contro i 4,7 della Germania e i 2,9 della Gran Bretagna�.

                  E a chi l�accusa di aver dimenticato la concertazione cosa risponde?

                  �Che le regole non sono oggetto di concertazione. Il diritto di avere informazioni � sacrosanto, ma quanto accaduto in passato dimostra che solo con la riservatezza si possono condurre in porto certe riforme: mi auguro che in futuro ci sia un clima culturale diverso, tale da consentire altri metodi. Si potrebbe costruire gi� da adesso non fermandosi ad un�analisi superficiale delle misure: ogni norma ha una voce che risponde agli interessi della categoria. E poi non ci dimentichiamo che anche gli avvocati prendono i taxi e i tassisti hanno una polizza e il conto corrente in banca…�.

                  A proposito di riservatezza, l�impressione � che il lavoro sottotraccia sia servito anche ad evitare possibili intralci all�interno dello stesso governo…

                  �Con Romano Prodi ed Enrico Letta c�era il patto di procedere in modo riservato per prevenire incidenti di percorso. Ma sono rimasto colpito dalla convinzione e comprensione dimostrata da una coalizione ampia come la nostra. Lo dico pensando, in particolare, ai ministri pi� esposti come Mastella, Turco e Ferrero. Sono convinto che questa compattezza si ripeter� anche a livello parlamentare�.

                  C�� chi contesta la scelta di utilizzare un decreto per misure che non avrebbero i requisiti dell�urgenza.

                  �E� urgente rimuovere, come ci chiede la Commissione europea, gli ostacoli alla concorrenza: dietro alle misure adottate ci sono provvedimenti di infrazione da parte di Bruxelles, senza contare che anche il quadro economico e sociale del Paese presenta le sue urgenze. Dunque, d�ora in poi, ci si aspetti un governo che interviene dove esistono impedimenti alla libera concorrenza�.

                  Dalle misure sono rimasti fuori settori come la pubblica amministrazione, il lavoro e l�universit�. Non ritiene che anche l� occorrano interventi di apertura?

                  �Si tratta di materie diverse da quelle affrontate nel mio provvedimento. Certo, si possono immaginare elementi di concorrenza nell�offerta universitaria, ma si tratta di scelte programmatiche, mentre la pubblica amministrazione ha problemi di ammodernamento che andranno affrontati. Comunque le liberalizzazioni non si fermano qui: Mastella, ad esempio, metter� mano alla riorganizzazione complessiva degli ordini professionali e procederemo anche alla riforma dei servizi pubblici locali, con un progetto che non abbiamo collocato nel decreto perch� non presenta i requisiti d�urgenza�.

                  O magari perch� il confronto con gli enti locali � gi� in salita, come dimostrano i casi Tav e Centrale di Civitavecchia…

                  �A proposito di infrastrutture, sono convinto che il territorio � e rester� di competenza locale, quindi servono negoziati e confronti per trovare soluzioni. Ma non si venga a dire che in Italia � impossibile fare certe opere: vorrei ricordare che ci sono ventimila megawatt di energia autorizzate e che l�Alta Velocit� va avanti�.