“Conti” Angeletti: aumentiamo i salari

12/06/2006
    sabato 10 giugno 2006

    Pagina 5 – Primo Piano

    Angeletti: aumentiamo i salari

    intervista
    RAFFAELLO MASCI

    ROMA
    Il governo sembra voler giocare sulla difensiva: luned� incontrer� i sindacati e il ministro dell’Economia, Padoa-Schioppa, mette subito le mani avanti: �Dai sindacati – ha dichiarato – mi attendo un intervento di moderazione salariale�.

      Segretario Angeletti, che cosa replica?

        �Io andr� luned� a palazzo Chigi e ascolter� attentamente quello che il governo vorr� comunicarci. Ma se questo � il segnale che ci viene inviato preventivamente, mi pare che non ci siamo proprio�

          Dunque niente moderazione salariale: batterete cassa?

            �Non si tratta di questo. L’obiettivo comune – nostro, della controparte datoriale, del sistema paese – quale �? La ripresa economica? Allora la moderazione salariale non solo non serve, ma pu� essere addirittura dannosa�.

              Adesso non esageri.

                �Guardi che se vogliamo far ripartire la domanda interna, volano della ripresa, dobbiamo mettere nelle tasche dei lavoratori qualche soldo in pi� da spendere. E’ un criterio elementare�.

                  Ma l’aumento del costo del lavoro crede che possa essere un fattore di competitivit�?

                    �Capiamoci bene: se l’Italia non � competitiva, la colpa non � del costo del lavoro. E’ l’Istat a dirlo nel suo ultimo rapporto, mica io. I numeri testimoniano che il lavoro da noi costa molto meno che in Francia e in Germania�.

                      E dove sarebbe il problema? Nella produttivit�?

                        �Si capisce: � l�. Le imprese – anche questo dice l’Istat – hanno cercato una via di competitivit� basandosi solo sui bassi salari e il risultato � sotto gli occhi di tutti: i consumi gi� deboli, si sono ulteriormente depressi dal 2002 a oggi. Tutti gli economisti stanno invece dicendo quello che noi abbiamo sempre sostenuto, e cio� che l’unica via di competitivit� � nell’innovazione e nella ricerca. Altro che i salari!�.

                          Come si fa dunque a restituire potere di acquisto alle famiglie?

                            �Si sta parlando da mesi di un’azione sul cuneo fiscale. Un primo passo � restituirne una quota al reddito dei lavoratori�.

                              Come potrebbe realizzarsi questa misura?

                                �Noi proponiamo che non vengano tassati gli aumenti salariali dei prossimi quattro anni. Per il sistema sarebbe un costo dilazionato nel tempo e per i lavoratori un incremento apprezzabile�.

                                  E alle aziende?

                                    �Anche il sistema delle imprese, certamente, deve poter usufruire della riduzione del cuneo fiscale. Ma dare un soldo a tutte sarebbe un errore. Puntiamo su quelle imprese pi� esposte alla competizione e a quelle che fanno ricerca e innovazione�.

                                      Il ministro Padoa-Schioppa sollecita una attenzione del sindacato mirata soprattutto alle �aree di pi� acuto bisogno�.

                                        �S�, ho sentito, e condivido. Il pi� acuto bisogno oggi � quello di chi prende veramente poco. E cio� i giovani che sono esposti ai contratti atipici e alla precariet�. E’ duro dover ammettere che i nuovi poveri sono loro�.

                                          E che proposta volete fare? Un freno alla flessibilit�?

                                            �No. La flessibilit� ormai � un dato acquisito in tutto il mondo sviluppato. Quello che noi diciamo � che la flessibilit� non deve essere conveniente “anche” economicamente�.

                                              Cio�?

                                                �Il datore di lavoro che fa un contratto flessibile ha una convenienza nella flessibilit� medesima, ma non pu� averne una anche nel costo del lavoro. Quindi: pi� soldi e pi� contributi previdenziali per i lavori flessibili rispetto a quelli a tempo indeterminato�.