Consumi, tagli per 7 italiani su 10

09/01/2004


VENERDÌ 9 GENNAIO 2004

 
 
Pagina 35 – Economia
 
 
Consumi, tagli per 7 italiani su 10
Giù tv e telefoni, su viaggi e tempo libero. Il 90% pensa in lire
          Nelle intenzioni di sacrificare gli acquisti siamo sopra la media europea
          I prodotti best-seller del 2003: Dvd (+90%) macchine fotografiche digitali (+40%)
          Indagine Findomestic sulle spese familiari. Alimentari e vestiti in testa nell´inflazione percepita

          GIORGIO LONARDI


          MILANO – Nel 2004 il 69 per cento degli italiani è intenzionato a ridurre o posticipare gli acquisti più importanti. Un segnale di grande prudenza che ci vede al terzo posto in Europa alle spalle dei francesi (81 per cento) e dei belgi (74 per cento). Ma anche l´indizio di un disagio profondo trascinato dai prezzi. Per il 77 per cento dei cittadini non ci sono dubbi: nell´hit-parade dei rincari indotta dall´euro gli alimentari sono al primo posto. In seconda posizione nella graduatoria della «inflazione percepita» c´è il settore dell´abbigliamento e delle calzature (64 per cento). Il carovita, invece, viene avvertito meno per la telefonia (49 per cento degli intervistati), i mobili (47 per cento) e i giocattoli (45 per cento).
          A stilare queste singolari classifiche è l´Osservatorio di Findomestic Banca sul consumo dei beni durevoli in Italia. Una ricerca che individua fra i prodotti best-seller del 2003 i lettori per DVD (+90 per cento) e le macchine fotografiche digitali (+40 per cento). Male, invece per i componenti per la tv satellitare: -15 per cento e per il mobile che chiude il 2003 con un incremento in volume dello 0,4 per cento. Fra gli elettrodomestici bianchi si segnala il boom dei forni a microonde (+10 per cento in quantità) trainato dalla riduzione dei prezzi.
          Quanto all´Euro la ricerca ci informa che a tre anni di distanza dall´entrata in vigore della moneta europea ben nove italiani su dieci pensano ancora in lire. Il 39 per cento lo fa sempre e il 30 per cento spesso mentre un altro 18 per cento lo fa almeno qualche volta. Solo il 9 per cento degli italiani non traduce mai le spese in lire mentre il residuo 4 per cento si trincera dietro la formula del «quasi mai».
          In ogni caso il 2004 si apre all´insegna di una grande cautela nei consumi. All´interno del budget familiare le voci per cui l´Osservatorio Findomestic prevede una contrazione della spesa sono i mobili (22 per cento dei casi), i telefonini (20 per cento, soprattutto fra le famiglie con figli) e le automobili (19 per cento). Una tendenza meno marcata a stringere la cinghia si riscontra anche per altri beni come la biancheria per la casa (18 per cento) i giocattoli (17 per cento) oltre agli elettrodomestici (15 per cento).
          Il taglio dei consumi, però, è tutt´altro che generalizzato. Anche quest´anno, infatti ci saranno delle aree in cui la spesa è destinata a crescere sensibilmente. Comunque attenzione: a mettere mano al portafoglio saranno soprattutto i single e le famiglie senza figli. A cominciare dai viaggi e dalle vacanze che assorbiranno una quota crescente delle risorse del 36 per cento del campione (ma un altro 15 per cento ridurrà la spesa). Budget in crescita per il tempo libero (+29 per cento mentre il 21 per cento vuole economizzare). Un´altra area in cui la propensione al consumo (23 per cento del campione) appare maggiore del risparmio (15 per cento) è quella dell´abbigliamento e dell´attrezzatura sportiva.