Consumi Natale: boom del 30%

19/12/2000



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Natale mai così ricco
consumi, boom del 30%

I negozianti: incasseremo 8 mila miliardi in più

di LUISA GRION


ROMA Comprare, consumare, spendere. Tornare almeno per qualche giorno ai fasti degli anni Ottanta e scoprire il piacere dell’ acquisto superfluo: ipertecnologico, gastronomico-godereccio o lussuoso che sia. Fare shopping nei negozietti di fiducia certo, ma perchè no, anche via Internet.
Il Natale 2000 un miracolo lo ha già fatto: ha messo d’accordo sulle cifre commercianti e governo, tutti pronti a giurare che gli italiani hanno deciso di sentirsi ricchi. Confesercenti gongola annunciando che le famiglie quest’anno spenderanno per le feste 8.000 miliardi in più rispetto al ’99. Letta, ministro dell’Industria, invita chi vede nero a farsi un giro nelle stradine dei centri storici. "I consumi – ha detto – sono aumentati del 30 per cento, non succedeva così da dieci anni. Ciò dimostra il buon andamento del sistema, frutto di scelte economiche azzeccate".
Un calcio quindi alle preoccupazioni, tredicesime e bonus fiscale non andranno solo in bollette, quote Ici e saldi al dentista: è tempo di godere. Come? Spendendo in regali. Secondo un’inchiesta Confesercenti-Swg se ne andrà così il 38 per cento della mensilità extra (quasi 20 miliardi sui 51.350 disponibili) e il 64 per cento di quelle 350 mila lire una tantun che pensionati e dipendenti si sono trovati in più nelle "buste" di novembre.
Il sogno nel cassetto, per l’italiano medio, pare sia la Play Station 2, l’ennesimo gioiellino tcnologico inventato da Microsoft tanto caro quanto introvabile: la comprerebbe il 66 per cento delle famiglie che hanno deciso di fare acquisti tecnologici (quelli che vanno per la maggiore), mettendo in conto una spesa fino a mille miliardi.
Piace molto però, sempre secondo la Confesercenti, anche il telefonino ultimo modello, il computer portatile o palmare, il televisore ultrapiatto. Va invece un po’ meno, rispetto all’anno scorso, il lettore Dvd e l’impianto satellitare. Tecnologia a parte molto quotato risulta l’alimentare-chic: panettoni e pandori artigianali, ma anche dolci locali, prodotti biologici, olii raffinati e extragarantiti.
Quanto al "dove" si conferma lo strapotere della grande distribuzione (scelta dal 68 per cento de consumatori), ma resiste la tradizione delle piccole botteghe (40). La vera novità dell’anno però è l’e- commerce, ovvero i regali di Natale fatti via Internet. "In questi giorni stiamo registrando un incremento di contatti del 20 per cento – dice Giulio Finzi, responsabile di Misterprice.it, primo centro italiano di shopping comparato con 40.000 articoli in catalogo – Cosa vogliono gli italiani? Computer, elettronica, telefonia, ma anche accessori per la casa, moda, videogiochi, alimentari e sport. Praticamente di tutto, anche macchine usate".
Stesso exploit per Chl.it, sito specializzato nell’e-commerce tecnologico: "Abbiamo bruciato in un attimo le scorte della Play Station 2 – dicono – La nostra forza? La consegna immediata, lo scorso anno abbiamo avuto un boom di ordinazioni il 23 dicembre, puntualmente consegnate il 24".