Consumi, misure in arrivo

03/06/2003

martedì 3 giugno 2003
 
 
Pagina 32 – Economia
 
 
Il pacchetto di rilancio avrà un plafond di 300 milioni. Al vaglio rottamazione elettrodomestici e incentivi auto
Consumi, misure in arrivo

Si punta a sconti su treni e aerei, Iva ridotta sugli alberghi
          Tecnici ancora al lavoro, in settimana i decreti
          ROBERTO PETRINI

          ROMA – L´annuncio da parte del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi di un decreto con «alcuni interventi» per il rilancio dell´economia al prossimo consiglio dei ministri, ha aumentato l´attesa per il provvedimento sui consumi tanto più che ieri il premier è tornato sull´argomento parlando di misure «per invitare gli italiani a spostarsi in Italia» e di «semplificazioni e abolizioni di imposte».
          L´intervento dovrebbe articolarsi, in fasi successive (forse due decreti di cui il primo già questa settimana), su un cosiddetto «pacchetto turismo» con sconti per aerei, treni e agenzie di viaggio oltre all´apertura gratuita dei musei: per gli alberghi potrebbe profilarsi una riduzione dell´Iva dall´attuale 10 al 7 per cento per avvicinarsi ai livelli europei. Prende sempre più quota, inoltre, l´ipotesi di prorogare e aumentare le agevolazioni fiscali Irpef del 36 per cento sulle ristrutturazioni edilizie che scadranno a fine settembre, non è escluso anche un aiuto per l´acquisto della prima casa. Infine restano in campo, ma con un dibattito più aperto nel governo, la «rottamazione» di elettrodomestici e mobilio, la proroga degli ecoincentivi per l´auto e gli incentivi per il credito al consumo.
          Dal punto di vista delle risorse il governo sembrerebbe pronto a mettere sul tavolo 250-300 milioni di euro. Si tratta di una cifra contenuta ma che, nelle intenzioni dell´esecutivo, permetterà di attivare uno stimolo alla ripresa economica pari a circa lo 0,5 per cento del Pil, una cifra cioè che si aggirerebbe intorno ai 700 miliardi di euro.
          Gli stanziamenti dovranno fare i conti infatti anche con le risorse disponibili e con la finanza pubblica. Un test significativo è rappresentato in questo senso dai dati del fabbisogno di maggio che saranno resi noti oggi e che contabilizzeranno l´incasso di 8,5 miliardi euro relativo ai condoni: nei primi quattro mesi dell´anno il fabbisogno del settore statale era ammontato a circa 33 miliardi di euro, contro gli oltre 27 dello stesso periodo dell´anno scorso. Il dato che sarà diffuso oggi è atteso in miglioramento sia rispetto ai 13,5 miliardi di euro di aprile 2003 che agli 11,4 miliardi di maggio 2002.

          Secondo i dati della Banca d´Italia, nel 2002 i consumi delle famiglie italiane sono aumentati appena dello 0,4 per cento in «netto rallentamento» rispetto alla già contenuta crescita del 2001. In calo del 2,8 per cento i beni durevoli, «trascinati» dal crollo di mobili e riparazioni (-4,2 per cento).
          Il dibattito è comunque aperto. Ieri il viceministro alle Attività Produttive, Urso, ha detto che una manovra sui consumi è «necessaria e non sufficiente». Scetticismo proviene dal comparto del «bianco»: secondo Massimo Giorgino presidente dell´Asdom, l´associazione dei produttori di elettrodomestici, il bonus «non serve a niente», mentre la Merloni si è detta contraria a «misure tampone» che avrebbero l´effetto di attirare in Italia concorrenti stranieri e «drogare» il mercato. Un «no» ad interventi «di facciata» è giunto anche dalla Confesercenti.