Consumi, Italia indietro tutta in Europa invece crescono

05/07/2004



domenica 4 luglio 2004

Pagina 34 – Economia

Ecco il rapporto Eurostat sui volumi delle vendite al dettaglio nel primo trimestre 2004
Consumi, Italia indietro tutta in Europa invece crescono
Alimentari, vestiti, prodotti per la casa: cali fino al 5%

LUCIO CILLIS

ROMA – Un piccolo boom per le vendite al dettaglio in Europa nel primo trimestre 2004. Forse vista la generale crisi dei consumi, è meglio parlare di un primo segnale di risveglio per il commercio in quasi tutti i membri dell´Ue. Tutti eccetto tre: Italia (quasi un punto in meno), Germania e Olanda.

I dati di Eurostat, l´ufficio statistico europeo, parlano chiaro: tra gennaio e marzo scorsi, il volume delle vendite al dettaglio (ad esclusione delle riparazioni) è cresciuto a ritmi più alti sullo stesso periodo del 2003 sia nell´Europa a 15 che quella a 25. Nel dettaglio, l´incremento delle vendite nella Ue a 25, è stato pari allo 0,8%, il doppio rispetto all´ultimo trimestre dello scorso anno. Stessa perfomance quella registrata sul trimestre precedente nell´Ue-15 (+0,9%) mentre, nell´Eurozona i volumi sono saliti in modo meno evidente (lo 0,6%) anche se per la prima volta in crescita dopo tre trimestri consecutivi col segno meno.


Comparando i dati con lo stesso periodo dell´anno precedente, i volumi di vendita appaiono come "esplosi" a livelli da record: il primo trimestre 2004 al confronto col primo del 2003 mostra un più 1,8% nelle "due" Unioni di riferimento (a 15 e allargata a 25 paesi). Rasente allo zero, invece, il dato relativo all´Ue monetaria con un´impercettibile crescita dello 0,1%. Un quadro positivo che non ospita però al suo interno il nostro paese. In Italia, spiega Eurostat, «si sono susseguiti cinque trimestri consecutivi in negativo, con gli ultimi quattro con segni meno compresi tra 0,3 e 0,4 per cento». Per la precisione meno 0,4%, confrontando la variazione trimestrale, e meno 0,9% prendendo a riferimento il primo trimestre 2004 col primo 2003.


In crisi nel nostro paese i volumi delle vendite per tessile, abbigliamento, calzature e pelle, casalinghi, in calo di un punto sull´ultimo trimestre del 2003. In generale, i due settori principali mostrano il segno meno: lo 0,9% annuo per gli alimentari, meno 2,9% i volumi di vendite di prodotti non alimentari. E ancora meno 3,6% sul 2003 (l´1% sul trimestre precedente) per l´abbigliamento e meno 4,9% per i casalinghi.


Peggio di noi solo la Germania (pesante il meno 1,2% annuo per gli alimentari) e l´Olanda (un tonfo a meno 4,4% annuo per i non alimentari) mentre di segno opposto, risultano i risultati in Spagna e Gran Bretagna, dove le vendite per volume sono aumentate in media tra l´1,2% e l´1,8%.