Consumi in crescita senza slancio

11/07/2003



      Venerdí 11 Luglio 2003
      Congiuntura
      Consumi in crescita senza slancio

      Rapporto Prometeia: quest’anno l’incremento pro capite non supererà l’1%, andrà meglio nel 2004


      MILANO – Ripresa dei consumi? Se ne riparlerà almeno tra un anno se va bene, replicano i ricercatori di Prometeia, che hanno appena terminato l’ultimo Rapporto del Club consumo, dedicato al monitoraggio costante delle tendenze della spesa delle famiglie. Insomma per quest’anno – sottolinea il rapporto Prometeia – dovremo accontentarci di una crescita dei consumi pro capite modesta, appena l’1% rispetto al 2002 mentre, se non ci saranno intoppi, nel 2004 si dovrebbe verificare una crescita ulteriore del 2% per poi consolidarsi nel 2005 (+2,1%). La stima sul Pil 2003 è comunque ancorata su un timido +0,7% cui dovrebbe seguire un +1,7% nel prossimo anno (la dinamica dei consumi finali delle famiglie dovrebbe essere inferiore al Pil).
      Il Rapporto sottolinea inoltre che per quest’anno è attesa una nuova flessione della propensione al consumo (87,4%) dopo quella già sperimentata nel 2002 (rispetto al 2001). Nel 2004 ci si attende invece in lieve recupero (87,5), destinato a proseguire in misura più consistente del 2005 (87,8), quando dovrebbe essere superato il livello del 2001 (87,7). Per quanto riguarda l’alimentare quest’anno la crescita più consistente (+1,9%) dovrebbe essere appannaggio delle bevande. Nel 2004 si prevedono recuperi più marcati per prodotti ittici (+1,5%) e ortofrutta (+1,2%). Sostanzialmente stagnanti invece i consumi di carne.
      A livello settoriale i ricercatori di Prometeia sottolineano il fatto che le previsioni accreditato un recupero apprezzabile al consumo di beni durevoli rispetto all’alimentare. Quest’anno i consumi alimentari dovrebbero crescere (in quantità) dello 0,4% appena rispetto al 2002; per il 2004 è attesa una ulteriore crescita dello 0,6% e per il 2005 si prevede un ulteriore piccolo passo in avanti (+0,9%). I consumi di beni non alimentari dovrebbe invece crescere dell’1,1% per poi allungare un po’ il passo nel 2004 (+2,2%) e nel 2005 (2,5%).
      Qualche difficoltà in più è però messa in conto per i beni durevoli: -0,4% quest’anno dopo il tonfo del 2002 (-2,8%); il recupero dovrebbe manifestarsi nel 2004 (+1,4%) e proseguire l’anno successivo (+2,5%). Pertanto, sottolineano i ricercatori Prometeia, le attese sono orientate ad accreditare ai consumi di beni non alimentari un ruolo certamente più dinamico rispetto al comparto food nei prossimi mesi. Comunque anche all’interno del vasto scenario dei prodotti non alimentari ci saranno – sottolineano a Prometeia – dinamiche differenti. Per il comparto abitazione il recupero sarà graduale, mentre già quest’anno ci si attende un recupero apprezzabile degli elettrodomestici (+2,3%) ad esempio. Il mercato dei mobili, dopo il -3% accusato lo scorso anno, dovrebbe registrare nel 2003 un timido recupero dei consumi pari a un +0,5% che dovrebbe essere seguito da una crescita dell’1,5% rispettivamente nel 2004 e nel 2005. Calma piatta quest’anno per i consumi di abbigliamento e calzature (+0,3% in media) mentre Prometeia prevede una crescita dell’1,7% nel 2004, con una lieve accelerazione nel 2005 (+2,3%). In particolare nel 2003 il comparto delle calzature dovrebbe registrare un allungo solo nel 2004 (+1,3%). In frenata invece le spese per la salute: dopo il +2,4% del 2002 quest’anno la previsione è di un incremento dell’1,4% appena, seguito – secondo le stime Prometeia – da un +1,9% nel 2004 e da un +2,8% nel 2005.
      Infine il confronto internazionale. In area euro la dinamica dei consumi italiana è destinata a essere inferiore quest’anno a quella di Francia (1,6%), Finlandia (1,5%), Eire (1,7%), Spagna (2%) e Grecia (3,6%). Confronto pari invece con la Germania (1,1%). In ambito Ue crescita più consistente in Gran Bretagna (2%), Svezia (1,7%) e Danimarca (1,6%).

      VINCENZO CHIERCHIA