Consumi in caduta al Sud ma anche al Nord frena la spesa delle famiglie

10/08/2010

La ripresa economica, di cui si cominciano a vedere i primi deboli segnali, non è solo senza nuova occupazione ma, per forza di cose, è e sarà ancora per il 2011, con i consumi al palo. È uno studio di Confcommercio a fare il punto sulla domanda interna e a dividerla regione per regione, facendo il bilancio degli ultimi 15 anni ma anche con stime fino all’anno prossimo.
Il primo dato che balza agli occhi è che il Sud e il Nord sono diversi e divisi anche nei consumi. Il primo stringe la cinghia: una tendenza annosa e che si è consolidata in questi anni di crisi. Tra il 2008 e il 2009, tuttavia, anche il Nord ha lasciato sul terreno qualcosa, non in modo omogeneo tuttavia. Un crollo della domanda l’ha registrato, ad esempio il Piemonte, con -5%.Maal Settentrione complessivamente i consumi tengono, anzi, aumentano con gli anni.
RIPRESA SENZA CONSUMI Il centro studi fa un bilancio per il 1995-2007, fa un focus sul biennio della crisi 2008-2009, ed elabora previsioni per il 2010 e 2011. Nel dettaglio. Negli ultimi 15 anni appare evidente che la quota dei consumi al Sud rispetto al totale nazionale è in lenta e progressiva riduzione che si consolida tra il 2008-2009.
Nel Mezzogiorno la spesa passa dal 28,6% del 1995 al 27,3% del 2007, fino al 26,8% delle previsioni per il 2011. Al Nord, al contrario, la spesa delle famiglie è stata in crescita tanto al Nord-Ovest (che passa dal 29,6% del 1995 al 30,1% nelle previsioni al 2011), che per il Nord-Est (dal 21,2% al 22,3%). Le regioni centrali sostanzialmente non si muovono, la domanda qui è abbastanza costante anche se nel 2009 una contrazione dei consumi c’è stata soprattutto in Toscana (-3,1%) e in Umbria (-3,3). Presi in considerazione i due anni della recessione, il quadro presenta al Nord luci e ombre. Tra il 2008 e il 2009, se in Piemonte si è avuto -5%, la Liguria e l’Emilia Romagna se la sono cavata: la prima si ferma a -0,3% nel biennio, mentre l’Emilia a +0,1. Scendendo a Sud, la dinamica recessiva dei consumi, che aveva già assunto toni abbastanza marcati nel 2008, si è accentuata nel2009 segnalando situazioni di profondo disagio delle famiglie, in particolare in Sicilia (-5%), Campania (-3,3) e Molise (-3,4). Nel complesso del decennio 1996-2007, le migliori performance sono quelle di Valle d’Aosta, Lazio, Veneto, Emilia Romagna e Lombardia, mentre in coda si collocano Puglia, Abruzzo, Liguria e Calabria. I consumi restano deboli quest’anno, con una particolare accentuazione sempre al Sud che nel 2010 si ferma a +0,1% contro lo 0,5% del Nord e 0,6% del Centro. La domanda interna italiana si prevede a +0,4% per il 2010, mentre per il 2011 è previsto +1%